S1m0ne, gli attori andarono in rivolta all'idea di un'attrice ricreata in digitale

S1m0ne, gli attori andarono in rivolta all'idea di un'attrice ricreata in digitale
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Facciamo un piccolo passo indietro nel tempo: siamo nel 2002 e l'ingerenza del digitale nel cinema è ancora lontana dai livelli a cui siamo abituati oggi. Andrew Niccol, dopo l'ottimo Gattaca, si preparava ad affrontare il tema con il suo S1m0ne.

Il film, come in molti ricorderanno, narra le vicende di Viktor Taransky (Al Pacino), regista in crisi a cui viene offerta la possibilità di creare in digitale un'attrice da utilizzare per i suoi film: le cose, ovviamente, cominciano a mettersi male quando fan e giornalisti chiederanno di incontrare la ragazza, che Taransky ribattezza Simone.

Non tutti sanno che l'idea di utilizzare effettivamente un'attrice ricreata digitalmente balenò sul serio nella testa di Niccol: il regista rimase infatti impressionato dal grado di realismo offerto dal film di Final Fantasy. La cosa, però, non piacque per nulla agli addetti ai lavori: la Screen Actor's Guild ammonì infatti il regista, sostenendo che il passo successivo sarebbe stato quello di sostituire tutti gli attori in carne ed ossa con riproduzioni in digitale. In seguito alle proteste, dunque, l'idea fu scartata e per il ruolo di Simone fu scelta Rachel Roberts.

La questione, comunque, si è riproposta anche di recente: si pensi alle polemiche generate dall'idea di ricreare in digitale James Dean per farlo recitare in un nuovo film. Cosa ne pensate? Siete favorevoli a questo tipo di tecnologia o pensate che non sia il caso di spingersi oltre un certo punto? Fatecelo sapere nei commenti.

FONTE: imdb
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