Room, Lenny Abrahamson fu costretto a girare nascosto nella doccia!

Room, Lenny Abrahamson fu costretto a girare nascosto nella doccia!
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La claustrofobia è uno dei principali elementi di Room: il film del 2016 con Brie Larson gioca moltissimo sulle esigue dimensioni dello spazio in cui i due protagonisti sono costretti a muoversi, limitati in tutto e per tutto dalle quattro mura della camera che dà il titolo all'opera. Ma come rendere al meglio questa sensazione?

A questa domanda il regista Lenny Abrahamson non dovette impiegare troppo tempo a rispondere: la via più sicura era il realismo più spinto... Che in questo caso si tradusse nel costringere l'intera troupe a girare in uno spazio angusto proprio quanto quello in cui agiscono i due protagonisti del film.

Per il primo mese di riprese, dunque, la crew dovette accontentarsi di un set di soli 3x3 metri: uno spazio vitale praticamente inconciliabile con le esigenze di una troupe cinematografica, al punto da costringere a più di un sacrificio dal punto di vista fisico perché il risultato fosse quello sperato, con lo stesso Abraham che dovette scendere a compromessi non particolarmente piacevoli.

Durante una scena, ad esempio, il regista fu costretto ad operare... Nascosto nella doccia, unico luogo dal quale era possibile non finire nell'inquadratura. Insomma, più sofferto di così! Per sapere se il risultato finale valse tutti questi sforzi, comunque, qui trovate la nostra recensione di Room.

FONTE: imdb
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