Roman Polanski sarà uno dei personaggi del nuovo film di Quentin Tarantino

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Il regista Roman Polanski, all'epoca marito della vittima più conosciuta della Manson Family, Sharon Tate, sarà un personaggio del film ambientato nel 1969 diretto da Quentin Tarantino. Il nono film del regista di Pulp Fiction si svolgerà alla fine degli anni '60 e utilizza gli omicidi di Charles Manson come sfondo per una storia ambientata a L.A.

Secondo quanto si vocifera da mesi, Tarantino avrebbe scelto Margot Robbie nel ruolo della Tate, giovane attrice in ascesa e assassinata nella villa di Cielo Drive insieme ad altre quattro persone la notte del 9 agosto 1969. Le riprese potrebbero cominciare già la prossima estate.
I dettagli della trama resi noti sinora parlano di un ex attore televisivo e del suo stuntman al centro della narrazione.
Leonardo DiCaprio interpreterà l'ex attore tv mentre per il ruolo dello stuntman sono stati contattati Brad Pitt e Tom Cruise.
Nel frattempo su Twitter, il reporter di Variety, Justin Kroll, ha svelato altri dettagli sulla pellicola. La notizia più interessante riguarda Roman Polanski, scelto come uno dei personaggi chiave del film. Tarantino è quindi alla ricerca di un attore di origine polacca per il ruolo del regista di Rosemary's Baby. Tra le altre rivelazioni anche il fatto che il personaggio di DiCaprio sarà un vicino di casa di Sharon Tate mentre sia Brad Pitt che Tom Cruise sono realmente in lizza per il ruolo dello stuntman (e non del pubblico ministero al quale sembrava dovessero aspirare).
La notizia della presenza di Roman Polanski tra i personaggi chiave del film aggiunge qualche tassello in più alla forma che Tarantino vuole dare al suo nuovo lavoro. La storia ruoterà in gran parte attorno alle figure di Hollywood e al mondo del cinema. Polanski ha iniziato come produttore in Polonia negli anni '60 prima di trasferirsi a Hollywood. Divenne molto noto grazie alla regia di Rosemary's Baby, horror psicologico con Mia Farrow. Sposò l'attrice Sharon Tate e quando la moglie, in quel periodo incinta, venne uccisa, Polanski si trovava a Londra. In seguito il regista polacco si affermò come uno dei cineasti più significativi, anche grazie a classici come Chinatown.
Nel 1977 Roman Polanski venne accusato di violenza sessuale ai danni della tredicenne Samantha Geimer, avvenuta nella villa di Jack Nicholson. Dopo aver accettato un patteggiamento, Polanski fuggì dagli Stati Uniti e si stabilì in Francia. Nei decenni successivi al caso, Roman Polanski ha diretto molti altri film di successo, tra cui Il pianista. Nonostante alcuni brevi arresti all'estero e i tentativi di estradizione, il regista non è mai più tornato in America e il suo caso rimane in sospeso, con altre accuse che sono venute alla luce negli anni successivi.
Dovremo aspettare per vedere come Tarantino dipingerà il personaggio di Polanski, una figura controversa per molte ragioni. Anche se il suo film si svolge molti anni prima delle accuse rivolte al regista polacco, alcuni fatti sembra che abbiano avuto luogo ben prima del 1977 e ciò apre alla possibilità, per Tarantino, di affrontare in qualche modo quell'aspetto della vita di Polanski. Un cinefilo come il regista de Le iene tuttavia si preoccuperà probabilmente di dipingere il ruolo di Polanski sulla scena hollywoodiana della fine degli anni '60, un'epoca particolare, in cui le cose stavano cambiando nell'industria cinematografica. O forse, essere Tarantino significa proprio affrontare le situazioni da angolazioni che nessuno di noi potrebbe prevedere.

FONTE: ScreenRant
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