Rogue One: John Knoll parla del lavoro sugli effetti visivi

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Rogue One ha ottenuto un grande successo in tutto il mondo e gran parte di questo risultato è dovuto anche all'ottimo lavoro del comparto visivo, con gli effetti visivi che già ne Il Risveglio della Forza hanno avuto una buonissima resa poi sullo schermo. A parlare oggi del lavoro per Rogue One: A Star Wars Story, è il Supervisor VFX, John Knoll.

Knoll, che per il film ha lavorato anche in qualità di sviluppatore della storia e produttore esecutivo, ha parlato del processo di crescita tecnica del film, attraverso i benefici della CGI e la naturalezza del lavoro in camera.
"Parlando in termini di effetti fisici contrapposti agli effetti visivi, io non dalla parte di una scelta qualsiasi rispetto questi due diversi aspetti. Credo che c'è un buon modo per creare qualcosa fisicamente bisogna essere in grado di farlo. Ho avuto un buonissimo rapporto con Neil Ellis e penso che abbiamo lavorato molto bene insieme per ottenere i massimi risultati."
L'animatore Hal Hickel ha spiegato come lo stile usato per le riprese sia molto simile a quello documentario, molto a contatto con la camera. Dovevamo coprire tutto bene perchè nelle scene di battaglia rischiavamo di avere poi degli spezzoni disgiunti dal resto."
A quel punto hanno costruito praticamente tutti i pezzi mancanti creando un ambiente virtuale e questo connubio tra il live-action e il virtuale ha fatto la fortuna del film. Ora il comparto animazione, dopo l'apporto dato in Rogue One, sta lavorando a Episodio VIII per poi concentrarsi su Han Solo. Un lavoro di grande efficacia per il film di Gareth Edwards, dove abbiamo appreso qualche giorno fa, che le riprese di Darth Vader sono state aggiunte.

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