Roberto Benigni, crolla il fienile de La vita è bella: l'appello dei cittadini alla star

Roberto Benigni, crolla il fienile de La vita è bella: l'appello dei cittadini alla star
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Chi non conosce una delle scene simbolo del cinema italiano degli ultimi vent'anni. Ne La vita è bella, distesi in un fienile, Guido Orefice pronuncia la celebre battuta 'Buongiorno, principessa!' all'amata Dora. Ora quel fienile, situato a Casiglion Fibocchi, in provincia di Arezzo, è crollato. E i cittadini hanno rivolto un appello a Benigni.

Nello specifico è la Fraternità dei Laici a chiedere aiuto alla Regione Toscana e alla star premio Oscar:"Quanto accaduto è una ferita culturale ed economica. Avevamo già predisposto un progetto per la ristrutturazione di questi immobili e contiamo entro pochi mesi di aggiudicare i lavori e iniziare il restauro. Ci appelliamo alle istituzioni, in primis alla Regione Toscana ma anche allo stesso Roberto Benigni e a tutti coloro che amano questo film. Qui purtroppo per un restauro completo servono tanti soldi, circa 2 milioni e mezzo di euro e la Fraternità da sola non può farcela. La speranza è che il cuore 'toscano' di Roberto Benigni e di tutti coloro che amano questa straordinaria pellicola, si sciolga di fronte a questa ferita e così come Guido raccolse la sua principessa che cadeva da quel fienile, qualcuno faccia altrettanto con questo accorato appello" ha dichiarato Pier Luigi Rossi, primo rettore della Fraternità dei Laici.

La vita è bella, diretto e interpretato da Roberto Benigni, è tuttora il quinto incasso di tutti i tempi in Italia e in assoluto la pellicola nostrana ad aver incassato maggiormente, con una cifra che si aggira intorno ai 230 milioni di dollari in tutto il mondo, a fronte di un budget da 15 miliardi di lire.
Ambientato nella campagna toscana del 1938, La vita è bella racconta la storia del cameriere Guido Orefice (Roberto Benigni) che s'innamora di Dora (Nicoletta Braschi), maestra elementare di una famiglia benestante della zona. I due si sposano e hanno un bambino, Giosuè (Giorgio Cantarini), proprio mentre la Seconda Guerra Mondiale incombe. Quando l'intera famiglia viene internata in un campo di concentramento, Guido cerca di far trascorrere al figlio quella disumana esperienza come se fosse un gioco. Il cast comprende anche Marisa Paredes, Horst Buchholz, Giustino Durano, Sergio Bustric e Lydia Alfonsi. Il film fece incetta di premi, vincendo 3 Oscar su 7 nomination, 8 David di Donatello, 5 Nastri d'Argento, un premio César al miglior film straniero, un BAFTA al miglior attore, il Grand Prix Speciale della Giuria a Cannes e il Premio del Pubblico al Toronto International Film Festival.

Scoprite che fine ha fatto Giorgio Cantarini, il piccolo Giosuè del film e da dove nasce il titolo del film di Roberto Benigni.

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