Robert Rodriguez: "Ho voluto Rose McGowan in Grindhouse per vendicarla!"

di

Robert Rodriguez sapeva del presunto stupro operato dal produttore Harvey Weinstein nei confronti dell'attrice Rose McGowan. Così farla entrare nel cast di Grindhouse - A Prova di Morte fu come darle la possibilità di mandare a quel paese il predatore.

Rodriguez è stato sposato con la McGowan per 3 anni, dal 2006 al 2009 e accusa il produttore Weinstein anche di aver affossato volutamente il rilascio di Grindhouse A Prova di Morte. A Variety, il regista ha spiegato che volere nel cast l'attrice è stato un fatto d'"ispirazione": lui voleva che lei interpretasse il suolo della ragazza "cazzuta" così da vendicarsi, anche se solo su pellicola, di quello che aveva subito dal violentatore.

Le accuse della McGowan riguardano un presunto abuso sessuale nei suoi confronti, avvenuto nel 1997, quando lei doveva apparire in Scream, il famoso film horror realizzato dalla Miramax, all'epoca azienda di Weinstein. Oltre a lei, dozzine di altre donne stanno portando alla luce rivelazioni che riguardano i comportamenti perpetrati negli anni dal produttore, sempre rivolti all'abuso delle lavoratrici dell'industria dell'intrattenimento. Tra le tante, anche diverse famosissime attrici di Hollywood come il Premio Oscar Gwyneth Paltrow Angelina Jolie, Mira Sorvino e Cara Delevingne.

Rodriguez ha dunque rilasciato un comunicato piuttosto lungo e dettagliato che racconta l'esperienza della McGowan, del release di Grindhouse A Prova di Morte e di ciò che accade ormai da tempo immemore nell'industria cinematografica hollywoodiana. In sostanza, il regista si pone dalla parte delle vittime, in special modo della sua ex moglie. Riguardo questo comunicato non ci sono al momento risposte ufficiali della McGowan né di Weinstein.

Rodriguez dichiara di essere orgoglioso della McGowan per essere stata una delle prime vittime a farsi pubblicamente avanti poiché grazie anche a lei, tutto questo marcio è venuto a galla. Il regista parla anche delle donne coraggiose, 50 per adesso, che hanno avuto la forza di fare altrettanto, nonostante questo abbia significato per loro riportare alla memoria l'orrore vissuto e renderlo di pubblico dominio.

Stando a quanto raccontato nel comunicato, l'esperienza negativa con Weinstein della McGowan si è consumata in una stanza d'albergo, durante il Sundance Film Festival, nel 1997. Rodriguez la conobbe nel 2005 e, parlando, venne fuori che l'attrice gli disse che le sarebbe piaciuto lavorare in Sin City, il film che lui aveva presentato la sera prima a Cannes. Lui le chiese perché non avesse fatto audizioni per la pellicola, visto che la trovava perfetta per il progetto e lei, senza peli sulla lingua, gli spiegò di essere "bannata" da qualsiasi progetto legato alle industrie Weinstein. Il regista le chiese il motivo ed è così che venne a conoscenza della terribile storia che la riguarda e che le era successa sette anni prima. Conseguentemente le chiese, sotto shock, il motivo per il quale la donna non avesse denunciato l'assalitore, certo che, se lei lo avesse fatto, qualcuno le sarebbe stato accanto e l'avrebbe di certo sostenuta. Lei gli disse di non sapere cosa fare perché un avvocato (donna) le confidò che, avendo fatto delle riprese senza veli, nessuno avrebbe creduto alla storia dello stupro (dandole chiaramente della ragazza facile).

Inoltre, la donna disse a Rodriguez che, all'epoca, tutto quello che riuscì ad ottenere da Weinstein fu una donazione di denaro verso le case protette per donne abusate in cambio della firma di un patto di non divulgazione che le tappava di fatto la bocca su quanto avvenuto (se avesse parlato, l'avrebbero portata in tribunale). Inoltre, poiché ovviamente all'inganno si doveva aggiungere anche la beffa, l'attrice è stata bannata a vita da qualsiasi audizione per una produzione a firma Weinstein Co.

Così Rodriguez pensò di proporle una parte in Grindhouse -A Prova di Morte, il film che stava scrivendo con Tarantino. Se qualcuno gli avesse chiesto qualcosa sul casting di Rose, lui avrebbe potuto chiedere il motivo per il quale non dovesse scegliere lei, e avrebbe condotto direttamente Weinstein alla risposta che voleva sentire, qualora le avessero negato il ruolo. I due incontrarono Weinstein ad un party e, quando Harvey vide Rose, diventò bianco come un lenzuolo. Quando gli propose lei nel cast di Grindhouse A Prova di Morte, lui balbettando disse che sì, avrebbero dovuto assolutamente lavorare insieme, e se ne andò.

Rodriguez capì così che era tutto vero. Averla in Grindhouse A Prova di Morte fu un grido contro Weinstein e il suo orrendo comportamento. Il produttore riuscì comunque ad affossare il progetto, a ritardarne l'uscita, a fare qualunque cosa perché non avesse il successo che doveva, ma la pellicola divenne comunque un cult.

Potete leggere l'intervento di Rodriguez per intero cliccando QUI.

Quanto è interessante?
4