Rifkin's Festival, Woody Allen: 'Dio? Non sono un grande fan, sarei sgarbato con lui'

Rifkin's Festival, Woody Allen: 'Dio? Non sono un grande fan, sarei sgarbato con lui'
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Il rapporto tra Woody Allen e la religione è noto a chiunque abbia visto più di un film del grande regista newyorkese, in cui più volte ci si è soffermati, in maniera spesso ironica e dissacrante, su argomenti vicini alla sfera spirituale. Non destano troppo stupore, dunque, le dichiarazioni rilasciate in occasione dell'uscita di Rifkin's Festival.

"Cosa direi a Dio se mi capitasse di incontrarlo? Non sono un suo grande fan, penso che sarei molto sgarbato con lui, gli chiederei 'ma come sei riuscito a fare tutto quello che hai fatto?'" sono state le parole con cui Woody Allen ha risposto a una domanda postagli dai giornalisti de La Stampa.

Allen, che recentemente era stato pesantemente criticato da Kate Winslet parimenti a Roman Polanski, ha poi parlato dell'effetto della pandemia sulla sua routine: "Mi svegliavo la mattina, stavo a casa, lavoravo e, naturalmente, seguivo la tragedia dei tanti colpiti dalla malattia. Di sera non potevo uscire ma, nel complesso, non c'è stato, nelle mie abitudini, un mutamento radicale".

Allo stesso modo il regista ha ammesso di non credere che l'emergenza COVID causerà grossi cambiamenti nei comportamenti delle persone: "Persone che sceglieranno di vivere in luoghi diversi, non andranno più in ufficio, ma, per il resto, la gente manterrà gli stessi desideri, le stesse ambizioni, le stesse debolezze. L'esperienza umana resta la stessa". Dall'America, intanto, sono sicuri: nessuno studio americano lavorerà più con Woody Allen.

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