Resident Evil: Apocalypse, i costumi di Milla Jovovich e Sienna Guillory erano sessisti?

Resident Evil: Apocalypse, i costumi di Milla Jovovich e Sienna Guillory erano sessisti?
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Stasera torna in tv Resident Evil: Afterlife, secondo capitolo della saga cinematografica ispirata al celebre videogame e con protagonista Milla Jovovich, qui accompagnata da un cast che include anche Sienna Guillory e Iain Glen.

Una critica comune da parte degli spettatori è sempre stata quella sul guardaroba dei personaggi, in particolare per quanto riguarda quelli delle donne protagoniste ovvero Alice, Jill e Terri (interpretata da Sandrine Holt): i loro costumi vennero giudicati puro fan-service, sessisti e completamente incoerenti rispetto alla situazione descritta dal film, data la loro totale implausibilità in termini di apocalisse zombie, durante la quale in via teorica sarebbe meglio coprirsi la pelle invece che lasciarla il più possibile scoperta.

Nel gioco Resident Evil 3: Nemesis (1999), cui il film si ispira in parte, la scusa è che Jill Valentine è assalita dagli zombie nel suo appartamento e quindi non ha il tempo di cambiarsi i vestiti, mentre nel film sembra che lei e Alice si siano vestite di proposito con quegli abiti succinti. Curiosamente, fiutando le possibili critiche, Milla Jovovich in persona ebbe l'idea di parlare di un'ondata di caldo improvviso che stava colpendo la città di Racoon City durante gli eventi narrati, cosa che in qualche modo avrebbe potuto 'giustificare' un vestiario così scollato: ironicamente, però, le riprese del film si sono svolte a novembre, per giunta a Toronto, Canada, il che ha reso la permanenza sul set piuttosto ardua per le attrici.

Per altri approfondimenti ecco le curiosità sul primo Resident Evil; inoltre, scoprite chi potrebbe interpretare Jill Valentine nel reboot della saga.

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