Ray Fisher, continua il braccio di ferro con Warner Bros.: "Non ho mai lasciato Flash"

Ray Fisher, continua il braccio di ferro con Warner Bros.: 'Non ho mai lasciato Flash'
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Non accennano a placarsi le polemiche tra Ray Fisher e Warner Bros., dopo che, in seguito all'indagine interna su Justice League, l'attore aveva annunciato che non avrebbe più lavorato con Walter Hamada. Nei giorni scorsi è trapelata la notizia della rimozione di Cyborg dallo script di Flash, ma c'è un nuovo colpo di scena.

In un thread su Twitter, che possiamo leggere anche in calce alla notizia, Ray Fisher accusa l'articolo di The Wrap, che per primo aveva parlato della cancellazione del suo personaggio da Flash, di essere "effettivamente impreciso", aggiungendo di non aver abbandonato il ruolo, o almeno che la cosa non è dipesa da lui. "Non mi sono pubblicamente ritirato da nulla" ha scritto l'attore. "Se Warner Bros. ha preso la decisione di rimuovermi da Flash, piuttosto che affrontare il fatto che Walter Hamada abbia manomesso le indagini su Justice League, è colpa loro. L'idea di rimuovere il personaggio è stata utilizzata per cercare di evitare contraccolpi pubblici."

WarnerMedia, intanto, ha fornito un aggiornamento sulle indagini. Il giornalista Umberto Gonzalez ha racccolto e pubblicato su Twitter alcune dichiarazioni. Secondo lo studio, "L'indagine è stata condotta da uno studio legale esterno e guidata da un ex giudice federale. Sono state sentite più di 80 persone. Abbiamo piena fiducia nella sua completezza e integrità e sono state intraprese azioni correttive. L'indagine si è conclusa ed è il momento di andare avanti."

Per altri approfondimenti su Flash, rimandiamo alla notizia della data di inizio delle riprese.

FONTE: comicbook
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