Ralph Spacca Internet: i registi spiegano la scelta di ambientare il film in rete

Ralph Spacca Internet: i registi spiegano la scelta di ambientare il film in rete
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In un'intervista esclusiva concessa a Comic Book Movie, i registi Rich Moore e Phil Johnston hanno affrontato diverse tematiche legate alla produzione del film animato: dalla scelta del titolo, alla nuova ambientazione, fino all'emozionante finale del lungometraggio, che porta i protagonisti della storia a compiere scelte difficili e inaspettate.

Parlando del titolo in lingua originale (Ralph Breaks the Internet, invece di Ralph Wrecks the Internet, che sarebbe rimasto in linea con il primo capitolo), Phil ha -simpaticamente- dichiarato:

"La peggiore decisione che avessimo mai potuto prendere. Sono contento che però la discussione stia andando avanti.

Si è indubbiamente trattato di un grande dibattito, e so esattamente a cosa stai pensando. Lui è "Wreck it Ralph", quindi dovrebbe essere "Ralph Wrecks Internet", ma, in tal modo, non avrebbe il duplice significato di uno che 'rompe' il Internet diventando virale, il che finisce poi per far parte della sua storia, durante la quale lui letteralmente interrompe Internet.

Quindi, non lo so. Ci siamo urlati addosso a vicenda per una settimana e alla fine, abbiamo deciso di intitolarlo Ralph Breaks Internet, pensando che tutti ne sarebbero stati felici, anche se poi così non è stato."

A proposito, invece, della scelta di spostare la solita location (la sala giochi), verso l'intrigante e avvincente mondo online, Rich Moore ha commentato:

"Non era assolutamente nella nostra testa durante il primo film. Non abbiamo iniziato a pensarci seriamente, fino a quando il primo film non fu terminato e non passò da sei mesi a un anno dopo che uscì il primo film che ci sedemmo e cominciammo a parlare di "Okay, se noi lavorassimo ad un seguito, di cosa potrebbe parlare"?

Dal momento che il primo film rappresentava una lettera d'amore per quelle sale degli anni '80, per la nostra infanzia, per quei giochi che amavamo suonare quando eravamo giovani, abbiamo capito che non vi fosse il bisogno di replicare la stessa formula. Non avevamo bisogno di scrivere un'altra lettera d'amore per la nostra infanzia. Una era già abbondante.

Quindi, abbiamo pensato a cosa avessimo potuto fare per portare i personaggi al presente, farli sentire più contemporanei e la prima idea è stata "Beh, e se andassero su Internet?" E immediatamente, abbiamo potuto immaginare il potenziale di quell'idea e con questi personaggi."

Il lungometraggio animato, acclamato da critica e pubblico, è stato inserito nella shortlist della categoria Miglior Film Animato della prossima edizione degli Oscar.

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