R. Kelly, il cantante condannato per pedopornografia e adescamento di minori

R. Kelly, il cantante condannato per pedopornografia e adescamento di minori
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Nella giornata di mercoledì a Chicago il cantante R. Kelly è stato dichiarato colpevole per pedopornografia e adescamento di minori, secondo quanto riporta Reuters. In precedenza Kelly era stato già condannato a 30 anni di prigione da un tribunale federale di Brooklyn per nove capi d'imputazione legati a racket e traffico sessuale.

R. Kelly è stato giudicato colpevole di tre accuse di pedopornografia e tre di adescamento di minori per scopi sessuali. È stato invece assolto da altri sette capi d'accusa tra cui intralcio alla giustizia e concorso per la ricezione di materiale pedopornografico. Il cantante si è sempre dichiarato non colpevole.

Kelly è famoso per hit come I Believe I Can Fly presente anche in Space Jam con Michael Jordan. Il cantante era stato condannato di recente ad altri 30 anni di carcere per sfruttamento sessuale e associazione a delinquere. I tredici capi d'accusa riguardavano vicende di una ventina d'anni fa, e che già erano stati processati nel 2008, quando venne diffuso un video in cui era impegnato in atti sessuali con una ragazza di 14 anni. L'assoluzione in quel caso avvenne perché la vittima decise di non testimoniare.

Il mese scorso la donna, chiamata con lo pseudonimo Jane, oggi 37 anni, ha deciso di testimoniare e ha accusato R. Kelly di aver abusato di lei moltissime volte quando era minorenne. Oltre a Jane, Kelly ha ricevuto accuse da altre quattro donne ed è stato condannato per abusi su tre di loro.
Kelly è accusato di abusi sessuali e sfruttamento della prostituzione anche in Illinois e Minnesota.

R. Kelly era menzionato anche in Borat 2 da Maria Bakalova, la co-protagonista del film, in una scena che poi è stata tagliata dal montaggio finale.

FONTE: Deadline
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