Pull Rudd si sente piccolo come Ant-Man: "Io come un impostore di Hollywood"

Pull Rudd si sente piccolo come Ant-Man: 'Io come un impostore di Hollywood'
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Nonostante abbia raggiunto una fama incredibile grazie al ruolo di Ant-Man nei due capitoli del franchise solista e in Captain America: Civil War e Avengers: Endgame, senza poi contare le decine di commedie americane più o meno divertenti e il prossimo Ghostbusters: Legacy, Paul Rudd si sente come un "impostore" di Hollywood.

Parole sue, come ha confessato all'attore Abubakar Salim durante il BAFTA Breakthrough, una sorta di programma di mentoring di cui ci dà testimonianzia Yhaoo. In un dialogo con il collega, infatti, Rudd ha svelato un retroscena molto personale legato a una sua paura, o forse meglio una percezione di sé che magari gli altri neanche hanno, forse vera e propria Sindrome dell'Impostore.

Dice Rudd: "Dentro di me provo ancora quella sensazione, quando ti ripeti 'sono un impostore, non sono particolarmente dotato come le persone con cui sto lavorando', oppure che senti di non avere quel qualcosa in più". Nello specifico, comunque, l'attore ha rivelato che ci sono delle migliorie se ha scritto o prodotto il progetto e conosce gli attori con cui sta collaborando: "In questi caso sento che diventa tutto un po' più semplice. Se ho lavorato alla sceneggiatura è più facile perché conosco meglio il progetto, creandolo da zero. Una fortuna è anche lavorare più di una volta con le stesse persone, specie se abbiamo lavorato bene, perché siamo sulla stessa linea d'onda, e quel tipo di esperienza mi stressa molto meno".

Vi ricordiamo che rivedremo Paul Rudd al cinema nell'attesissimo Ghostbusters: Legacy di Jason Reitman, in uscita il 5 marzo 2021.

FONTE: Film News
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