Il produttore di Shrek contro l'IA: "Sparirà il 90% del lavoro per artisti di animazione"

Il produttore di Shrek contro l'IA: 'Sparirà il 90% del lavoro per artisti di animazione'
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Se, da un lato, Steven Soderbergh non ha paura dell'intelligenza artificiale, dall'altro Jeffrey Katzenberg (produttore di Shrek) la pensa nella maniera opposta: ritiene che il 90% del lavoro per gli artisti dell'animazione scomparirà.

"Non conosco un settore che sarà maggiormente influenzato rispetto ai media, all'intrattenimento e all'apporto creativo" ha dichiarato Katzenberg, co-fondatore di DreamWorks SKG. "Se consideriamo l'impatto della tecnologia digitale sui media negli ultimi 10 anni... be', allora quello che accadrà nei prossimi 10 anni sarà 10 volte più grande. Letteralmente. E penso anche che l'intelligenza artificiale come strumento creativo – una specie di pennello, o di macchina fotografica – abbia così tante opportunità intorno a sé".

In poche parole, l'impatto sarà "dirompente e all'insegna della mercificazione", al punto che si potrà parlare dei "bei vecchi tempi". I film d'animazione di Katzenberg richiedevano 500 artisti per un lavoro di almeno cinque anni, mentre tra poco "non ne servirà nemmeno il 10%", con tutte le possibili ripercussioni sulla qualità dell'animazione, della narrazione e del messaggio che ne derivano.

Un futuro privo di speranza? No – non del tutto, almeno. La creatività individuale sarà necessaria per stimolare l'IA, al punto che "il suggerimento diventerà il prodotto creativo in sé".

E voi cosa ne pensate? Le parole di Katzenberg sono troppo disilluse, o dipingono una realtà che, a conti fatti, ridimensionerà drasticamente il settore? Fatecelo sapere nei commenti! Se, invece, volete approfondire l'argomento, non perdetevi le dichiarazioni di Tom Hanks sull'IA: l'attore di Forrest Gump, Non così vicino e Cast Away si concentra su un altro aspetto della dinamica, ossia quello legislativo.