Power Rangers, Dean Israelite: 'è andato male per colpa del PG-13'

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Power Rangers, nonostante i suoi combattimenti e le numerose scene d'azione, non è mai stata una serie "violenta". Non è un caso che è un serial indirizzato principalmente ad un pubblico di ragazzini.

Ma il film uscito quest'anno per la regia di Dean Israelite, anziché arrivare nei cinema con il rating PG (praticamente per tutti), è arrivato con il PG-13 che è una sorta di "vietato ai minori di 13 anni non accompagnati" qui in Italia. E secondo Israelite è proprio per colpa del rating che la pellicola non è andata bene al botteghino.

"Sicuramente è in parte per quello" spiega il regista "Ci sono stati studi a riguardo, non posso scendere nei dettagli, ma è stato dimostrato che se fosse uscito con il rating PG avrebbe incassato di più. I genitori non sapevano se portare o meno i loro figli a guardarlo, per via del PG-13. Abbiamo fatto tanti test screening, ed i ragazzini di 7 anni erano terrorizzati da Rita ma in maniera positiva. Per loro era piacevole, adoravano il film. Quindi sono rimasto deluso nel capire che i genitori non sapevano se portare o meno i loro figli al cinema. Con l'arrivo della versione home video, spero che molti di loro si rendano conto di che pellicola sia o che la guardino da soli e poi giudichino se lasciarla vedere o meno ai figli".

Il film non è andato bene come sperava la Lionsgate al box-office, ma secondo alcuni rumor, il mercato dei giocattoli, potrebbe aiutare un sequel a vedere la luce.

FONTE: SR
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