Pierce Brosnan senza peli sulla lingua: Non rimpiango James Bond, però Roman Polanski ...

Pierce Brosnan senza peli sulla lingua: Non rimpiango James Bond, però Roman Polanski ...
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Nel corso di una lunga intervista con The Guardian, l'attore Pierce Brosnan ha parlato del suo lavoro nella saga di James Bond, cui è rimasto legato per quattro lungometraggi usciti tra il 1995 e il 2002.

Dopo la sua ultima interpretazione nei panni della spia al servizio segreto di Sua Maestà, con Die Another Day, i produttori sentirono che il franchise aveva bisogno di un riavvio per restare rilevante in un mondo post 11 settembre e post-Bourne. Sebbene Brosnan desiderasse realizzare un quinto film, i produttori decisero di rifondare la saga partendo da un nuovo attore, e la cosa gli fu comunicata al telefono nel 2004.

In seguito l'attore avrebbe affermato di essersi sentito "preso a calci e buttato sul marciapiede", ma oggi le cose sono cambiate: "Non c'è rimpianto", ha detto al Guardian. "Non permetto al rimpianto di entrare nel mio mondo. Porta solo a più miseria e ad altri rimpianti. Bond è stato un dono per la mia carriera di cui posso godere ancora oggi, e mi ha permesso di avere una vita professionale meravigliosa. Una volta che sei marchiato come un Bond, lo sei per sempre. Quindi quando l'avventura finisce dovresti essere in pace con te stesso".

L'intervista inevitabilmente ha toccato anche il controverso argomento Roman Polanski, con quale l'attore lavorò insieme ad Ewan McGregor per The Ghost Writer. Su quella collaborazione, ha dichiarato:

"Ho accettato il ruolo in The Ghost Writer per via del lavoro che Roman aveva fatto come artista, come regista. Non ho lasciato che il resto della sua vita influenzasse la mia scelta. Dovevo essere onesto con me stesso e sapere che la giustizia era stata fatta, la cosa era stata trattata in tribunale. Oggi, con il clima politico attuale, non so se avrei preso la stessa decisione. Questi sono tempi pericolosi ed è un mondo molto tossico. Non lo so."

Per altri approfondimenti ecco il ricordo di Pierce Brosnan per la figlia defunta sette anni fa; inoltre, ecco la recensione di The Ghost Writer.

FONTE: Guardian
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