Oscar 2020: come l'aumento dei membri internazionali ha permesso la vittoria di Parasite

Oscar 2020: come l'aumento dei membri internazionali ha permesso la vittoria di Parasite
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Nei giorni scorsi Parasite ha fatto la storia degli Oscar diventando il primo film non in lingua inglese a vincere l'ambito premio come Miglior Film. Un traguardo che, stando alla dirigente dell'Academy Lorenza Muñoz, è stato possibile anche grazie all'aumento dei votanti internazionali.

"L'Academy è globale. È più inclusiva che mai, e questo è meglio per tutti" ha spiegato l'amministratrice della sezione 'membership and awards' a Variety. "Visto l'impegno che abbiamo messo nella crescita internazionale, questo risultato è frutto del duro lavoro e della determinazione delle persone che volevano un vero riconoscimento per questi grandi film e filmmaker. La scorsa notte abbiamo visto i frutti del nostro lavoro."

Arrivata nell'Academy nel 2015 dopo aver lavorato per il Los Angeles Times, la Muñoz è stata incaricata dal CEO Dawn Hudson di aumentare la presenza di membri internazionali all'interno dell'organizzazione. A quattro anni di distanza, anche grazie al movimento #OscarsSoWhite del 2016, i votanti provenienti da 58 paesi al di fuori degli USA rappresentano ora il 20% dei quasi 9.000 membri dell'Academy.

Oltre ad aver conquistato l'Oscar per il Miglior Film, lo ricordiamo, Bong Joon-Ho ha superato la concorrenza di Martin Scorsese, Quentin Tarantino, Todd Phillips e soprattuto Sam Mendes (il cui 1917 sembrava il grande favorito della serata) nella categoria della Miglior Regia.

Per altri approfondimenti, vi rimandiamo alla nostra analisi degli Oscar 2020.

FONTE: Variety
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