di

Fenix Entertainment ha pubblicato il trailer ufficiale di One Second, nuovo film diretto dal maestro Zhang Yimou che arriverà in Italia a dicembre dopo una vita a dir poco difficile in patria.

Il film, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, sarà nelle sale italiane Arriva dal 16 dicembre grazie a Fenix Entertainment e Europictures: con One Second, Zhang Yimou firma un omaggio al cinema, al grande schermo, alla storia della sua gente e all'amore, realizzando un dramma con le atmosfere di un thriller ambientato negli anni della Rivoluzione Culturale in Cina. Qui, in un paesino dimenticato da tutto e da tutti, la giovane Liu Guinu ruba una pizza cinematografica che legherà il suo destino a quello di Zhang Jiusheng, un uomo che invece è pronto a tutto pur di mettere le mani sulla pellicola, anche a costo di rimetterci la propria libertà: nel film rubato da Liu, infatti, si dice che in una sola inquadratura compaia la figlia perduta di Zhang ...

Osteggiato e oscurato dalla censura cinese in patria, One Second nel 2019 era stato selezionato in concorso al Festival di Berlino - manifestazione che il regista aveva già vinto nel 2000 con La strada verso casa - ma com'è capitato anche a Better Days di Derek Tsang, il film fu improvvisamente ritirato dalla programmazione del Festival per non meglio specificati “motivi tecnici”. In seguito all'accaduto, Zhang Yimou ha lavorato quasi due anni per 'aggiustare' il suo film, addirittura rigirando alcune scene e tagliando i passaggi più scomodi, ma alla fine è riuscito finalmente a distribuirlo anche in Cina.

Sulla scia di Sorgo Rosso, Lanterne Rosse, La storia di Qui Ju e La strada verso casa, One second ripropone temi cari al provocatorio regista cinese, che qui però vengono accompagnati da retrogusti malinconici, scanditi da gesti di grande tenerezza. Già in Guardando il film, l'episodio da lui diretto per il film collettivo A ciascuno il suo cinema, Zhang Yimou aveva voluto riflettere sul rapporto tra lo schermo cinematografico e la comunità, ma in One second il concetto si amplifica: con la trama che ruota intorno ad una proiezione di Heroic sons and daughters di Zhaodi Wu (quasi a ricalcare il famoso discorso di 'cinema-nel-cinema di Goodbye Dragon Inn di Tsai Ming-liang), Zhang Yimou sembra volersi interrogare sul legame tra immagine guardata e soggetto che guarda, tra rappresentazione e ricordo, e soprattutto sulla capacità che il cinema ha di fondere queste cose insieme per creare connessioni nuove.

Quanto è interessante?
2