Nuove informazioni per American Gangster

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I vincitori del premio Oscar RUSSELL CROWE (Il Gladiatore, Insider - Dietro la verità) e DENZEL WASHINGTON (Training Day, Hurricane - Il grido dell'innocenza) si uniscono al produttore vincitore del premio Oscar  BRIAN GRAZER (A Beautiful Mind, Cinderella Man - Una ragione per lottare), al produttore e regista RIDLEY SCOTT (Il Gladiatore, Black Hawk Down) e allo sceneggiatore vincitore del premio Oscar STEVEN ZAILLIAN (Schindler's List, Gangs of New York) per un evento cinematografico che racconta la vera sconvolgente storia di una superstar divenuta leggenda passando dalle strade di Harlem degli anni Settanta al massimo del potere divenendo una delle figure più spregiudicate nel suo ambiente ... per poi essere uccisa da un poliziotto guidato dal desiderio di riportare la giustizia nelle strade: American Gangster. All'inizio degli anni Settanta, la corruzione della polizia era in ascesa nella città di New York. La guerra del  Vietnam stava costando un prezzo spaventoso sia in casa che sul posto. I soldati statunitensi tornavano a casa nei sacchi di plastica o con una seria dipendenza da un oppiaceo chiamato eroina - una condizione che condividevano con gli sperimentatori mossi dalla curiosità che diventavano immediatamente dipendenti.

Con la complicità delle forze dell'ordine la mafia agiva relativamente impunita in questo mercato non competitivo, vendendo migliaia di chili di droga a questi tossicodipendenti alla disperata ricerca di una dose. Una classe privilegiata ed intoccabile di uomini bianchi sborsava centinaia di milioni a giudici, avvocati e poliziotti newyorkesi affinché tenessero la bocca chiusa riguardo a questa relazione reciprocamente benefica. Cosa Nostra e i suoi sottoposti erano imbattibili.  
Finché un imprenditore di colore di nome  Frank Lucas (Washington) prese in mano la cosa.  
Nessuno si era accorto di Frank, il silenzioso apprendista di Bumpy Johnson, uno dei boss del crimine neri della zona interna della città del dopo guerra. Ma quando il suo capo muore improvvisamente, Lucas sfrutta l'apertura nella struttura del potere per costruirsi il suo impero personale  e creare la sua versione privata di una storia americana di successo. Sebbene non fosse andato a scuola, Lucas poteva contare su anni di esperienza acquisita direttamente in strada. Se ne servì — insieme ad una certa ingenuità e ad un'etica del business molto rigorosa—per riuscire a governare il traffico di droga nella zona interna della città, inondando le strade di un prodotto più puro ad un prezzo migliore.  Lucas scalza tutte le organizzazioni criminali e diventa non solo uno dei principali corruttori della città, ma anche parte del suo circolo di superstar urbane.
 Richie Roberts (Crowe) è un poliziotto scaltro e duro che è abbastanza vicino alla strada per avvertire un cambio ai vertici della malavita che controlla la droga.  Roberts intuisce che qualcuno sta scalando i ranghi, scavalcando le famiglie mafiose locali e comincia a sospettare che un potente "giocatore" nero sia apparso dal nulla a dominare la scena. Lucas e Roberts condividono un codice etico rigoroso che li distanzia dai loro colleghi, rendendoli due lupi solitari ai lati opposti della legge. I destini di questi due uomini si intrecceranno mentre si avvicina il giorno di un incontro scontro che non solo cambierà le loro vite, ma altererà il destino di un'intera generazione nella città di New York.
Girato a New York e in Tailandia, American Gangster si dipana nel corso degli anni in cui la guerra del Vietnam era al suo apice, 1968-1974. Gli sforzi di Lucas e Roberts nella società del dopo boom— separati e alla fine anche congiunti—avrebbero segnato l'inizio della fine di un era di complicità nell'ignorare le leggi che avrebbe mietuto migliaia di vite. Ed in una città corrotta, durante un periodo turbolento, due uomini che vivevano ai due lati opposti del sogno americano si sarebbero trasformati da nemici giurati in riluttanti alleati dalla stessa parte della legge.
Washington e Crowe sono alla testa di un cast spettacolare di attori famosi e astri nascenti—compresi RUBY DEE (Un grappolo di sole), CHIWETEL EJIOFOR (I figli dell'uomo), CUBA GOODING, JR. (Pearl Harbor), JOSH BROLIN (No Country for Old Men), TED LEVINE (Memorie di una geisha), ARMAND ASSANTE (John Gotti), JOHN ORTIZ (Miami Vice), JOHN HAWKES (Deadwood), RZA (Derailed - Atrazione letale - Attrazione Letale), CARLA GUGINO (Sin City), COMMON (Smokin' Aces) e T.I. (ATL)—in questa scioccante storia di un vero imprenditore americano.
    Al lavoro dietro alle quinte per portare questa straordinaria storia sullo, Scott e Grazer hanno messo insieme una squadra di realizzatori d'eccezione. Tra essi l'acclamato direttore della fotografia HARRIS SAVIDES (Zodiac, The Yards), lo scenografo vincitore del premio BAFTA ARTHUR MAX (Il Gladiatore, Black Hawk Down), la costumista vincitrice del premio Oscar JANTY YATES (Il Gladiatore, De-Lovely - Così facile da amare), il montatore vincitore di due premi Oscar PIETRO SCALIA (JFK - Un caso ancora aperto, Black Hawk Down) e il compositore MARC STREITENFELD.
I produttori esecutivi del film sono, tra gli altri, NICHOLAS PILEGGI, STEVEN ZAILLIAN, BRANKO LUSTIG, JIM WHITAKER e MICHAEL COSTIGAN.

LA PRODUZIONE

Il ritorno di superfly:
nasce American Gangster

"La mia società vende un prodotto che è migliore di quello della concorrenza
ad un prezzo inferiore a quello della concorrenza."
    —Frank Lucas

    La leggenda dello spacciatore di eroina/uomo di famiglia/distributore di morte/leader civico Frank Lucas venne raccontata per la prima volta in un articolo del giornalista Mark Jacobson apparso sul New York Magazine sette anni fa.  Nel 2000, il produttore esecutivo Nicholas Pileggi—co sceneggiatore di Quei bravi ragazzi e Casino insieme a Martin Scorsese—ha presentato Jacobson a Lucas, dando inizio ad un viaggio in cui Lucas ha raccontato al giornalista la sua oltraggiosa ascesa e la sua successiva caduta. Dall'aver assistito all'omicidio del cugino ad opera del KKK a La Grange, nel North Carolina, al guadagno di cifre da capogiro con lo spaccio della droga fino alla condanna all'ergastolo, la vera storia di Lucas lascia senza fiato.   
Il conseguente "The Return of Superfly" di Jacobson raccontava la complessa storia di un mezzadro disperatamente povero che si trasferisce ad Harlem e lentamente scavalca i boss locali della scena della droga e arriva a dirigere l'impero dell'eroina di New York. Nonostante venda un prodotto più puro ad un prezzo più basso a migliaia di tossico dipendenti del periodo dalla guerra del Vietnam, Lucas ammassa una fortuna calcolata in decine di milioni—ma richiama anche l'attenzione della legge. Se non avesse spacciato una sostanza illegale, nuova e letale, Lucas sarebbe sicuramente stato ricordato come uno degli uomini d'affari più attenti e di successo della decade, se non del secolo, per la sua impresa a conduzione familiare.
    Cresciuto senza mezzi in una piccola città del sud degli Stati Uniti, Lucas è arrivato a New York nel 1946 come, nelle sue stesse parole, "un figlio di puttana diverso dagli altri". Per due decadi ha lavorato al fianco di Ellsworth "Bumpy" Johnson (che ha ispirato il personaggio del "padrino" nero nei film Shaft degli anni 70), come suo braccio destro fino alla morte di Johnson nel 1968—istruito alla maniera dei gangster tipo Frank Costello e Lucky Luciano.  E alla morte di Johnson, Lucas ha preso in mano le redini. ha cambiato le regole del nuovo business dell'importazione dell'eroina ed ha immediatamente dato una sua impronta alla città—mettendo una pistola alla tempia di chiunque osasse contraddirlo.  
    Affascinato dall'articolo di Jacobson, il produttore premio Oscar Brian Grazer  ha opzionato il progetto per la Imagine Entertainment e si è incontrato con Pileggi e Lucas per discuterne la realizzazione. Molti degli ultimi film di successo di Grazer erano ispirati a soggetti reali che riescono a superare barriere apparentemente—da 8 Mile e Friday Night Lights a A Beautiful Mind e Cinderella Man - Una ragione per lottare.  Grazer ha pensato alla storia di Lucas come ad una metafora dell'avidità del capitalismo borghese ed ha ammesso di non averne mai sentito prima una simile.  
Grazer è rimasto affascinato dal racconto " del sogno di un americano che trova il modo di fare un accordo con degli individui nel sud est asiatico per ottenere un tipo di eroina di qualità superiore". E continua, "E una volta ottenuta l'eroina riesce a fare un accordo con alcuni ufficiali dell'esercito statunitense affinché la nascondano nei sacchi con i cadaveri dei soldati americani uccisi che vengono rispediti a casa, [la cosiddetta Cadaver Connection]. Ho pensato che si trattasse di un'idea straordinaria, interessante e da non lasciarsi sfuggire". Il produttore ha opzionato il soggetto e si è rivolto al veterano della sceneggiatura  Steven Zaillian affinché ne traesse un copione ispirato alla vita di Lucas.  
Lo sceneggiatore vincitore dell'Oscar Zaillian—responsabile di successi cinematografici come Schindler's List, magistralmente diretto da Steven Spielberg e l'applauditissimo Gangs of New York di Martin Scorsese— ha trascorso un mese insieme a Lucas ed al suo avvocato accusatore Richie Roberts per dare forma al loro improbabile racconto che si dipana per oltre una decade.  Zaillian è rimasto affascinato dalla improbabile relazione che si stabilisce tra questo imprenditore malavitoso multimilionario e questo complicato poliziotto trasformatosi in persecutore. Ed era certo di poterne trarre una parabola edificante che non solo raccontasse l'ascesa e la caduta di Lucas ma anche il destino sovrapposto al suo del suo principale inseguitore e sua nemesi.
Roberts, che dalla fine degli anni Sessanta all'inizio degli anni Settanta è stato un detective della contea Essex di New York, è stato l'uomo più direttamente responsabile della caduta di questo eroe popolare.  Grazer e Zaillian pensavano che a rendere questa storia particolarmente intrigante non fosse soltanto Lucas—che viveva attenendosi alla lettera ad un rigido codice riguardante la famiglia e la comunità mentre spacciava veleno ai migliaia di membri di quella stessa comunità in cui viveva—ma anche Roberts, il cui destino si è intrecciato a quello del re della droga .  
Il poliziotto della sceneggiatura di Zaillian era uno sfegatato playboy che faticava a tenere la sua vita sotto controllo, mentre viveva e respirava i dettami del duro braccio della legge. Uno dei pochi poliziotti che all'epoca non hanno ceduto al richiamo delle mazzette, Roberts (o al limite il personaggio di questo poliziotto incallito creato da Zaillian) aveva bisogno di confrontarsi con l'esatto opposto del Lucas dello scrittore.
Il primo ad unirsi al progetto è stato il regista Antoine Fuqua, che aveva diretto Denzel Washington nel suo ritratto vincitore dell'Oscar nel 2001 del corrotto ufficiale della narcotici della polizia di Los Angeles Alonzo Harris in Training Day.  Washington, che inizialmente era restio ad interpretare il ruolo di un uomo la cui complessa ascesa al potere aveva significato la morte di così tante persone, è rimasto invece colpito dalla sceneggiatura ed ha accettato di interpretare il ruolo principale. E' rimasto molto colpito dall'intricata storia della vita di of Lucas, e si è convinto che quell'uomo d'affari che ha fatto male a così tanti, in realtà, adesso stesse cercando di redimersi scontando anni di penitenza.  
L'attore avrebbe dovuto aspettare alcuni anni prima di poter portare il personaggio sullo schermo.
Prima di dare inizio alle riprese principali nel 2004, la Universal Pictures ha bloccato lo sviluppo del progetto.  Ricorda il produttore Grazer: "Tutto si fermò, ed io ne rimasi devastato almeno per una settimana. Ma continuai a credere in questo progetto".
Nel corso delle numerose stesure successive ultimate da altri scrittori e facendo la corte ad altri attori e registi, Grazer continuava ad inseguire Ridley Scott, il regista dei suoi sogni.  Scott credeva nel percorso epico che Zaillian aveva creato—per raccontare la vita di un uomo visto sia come martire che come assassino, a seconda dei punti di vista.  Ci sono volute le energie combinate di entrambi Grazer e Scott per resuscitare il progetto e far tornare a bordo Washington.
Grazer racconta, "Ce l'ho messa proprio tutta affinché il progetto ripartisse. Ho portato la sceneggiatura a Ridley Scott almeno sette o otto volte, e lui era sempre interessato, ma non era mai il momento giusto. Poi—la nona o decima volta—ha finalmente detto ‘si'".
Il filmaker britannico—conosciuto per la sua produzione che continua da quattro decadi andando dai film di fantascienza come Blade Runner e Alien a film drammatici come Black Hawk Down, Il Gladiatore, Thelma e Louise e Hannibal Lecter - Le origini del male—è stato trascinato nella fangosa etica e nel paradosso assoluto dei due protagonisti nella storia di Zaillian. ma sarebbe passato del tempo prima che prendesse posto dietro alla macchina da presa per girare American Gangster.  
Infatti, Scott aveva incoraggiato Zaillian ad ampliare il racconto di Richie Roberts nella precedente versione della sceneggiatura che aveva letto. Scott era decisamente interessato al paradosso secondo il quale, mentre Lucas spacciava droga—vivendo anche un'impeccabile vita da padre di famiglia— la vita personale di Roberts era "diventata un inferno" e "lui era diventato famoso già all'inizio della sua carriera nell'ambito del dipartimento di polizia quando aveva trovato un milione di dollari nel bagagliaio di un'auto durante un raid. Lo aveva restituito e da quel momento non si erano più potuti fidare di lui".
Il regista sentiva che sarebbe stato interessante approfondire questa dinamica a doppia elica, e anche che, se avesse deciso di dirigere il progetto, avrebbe "esplorato due universi—nella speranza di renderli entrambi interessanti e di portarli gradualmente a convergere insieme.  Sono ritagliati attentamente, perché ogni volta che esplori questi due mondi, essi si avvicinano". Avrebbe accettato di dirigere il film se i suoi partner che avevano collaborato con lui molte volte in precedenza sarebbero stati al suo fianco, proponendo che Crowe interpretasse il ruolo di Richie Roberts e che Washington avesse accettato di tornare a far parte del progetto.
Con Crowe e Scott a bordo, Washington si è trovato a non poter dire di no ad interpretare Frank Lucas. Racconta l'attore, "Brian è venuto da me e mi ha detto ‘Abbiamo Ridley'. E Ridley è uno dei maggiori filmaker del nostro tempo, quindi non puoi dire di ‘No.'" Alla fine avrebbe cominciato ad entrare nel personaggio dell'uomo che sarebbe passato dal ruolo di ladro di galline a quello di re di Harlem.
Per prepararsi al ruolo, Washington spiega di essere  "stato in una stanza con Frank, di aver acceso il registratore e di aver parlato con lui. Non ho necessariamente tentato di imitarlo, ma Frank è un vero incantatore; è quella la chiave del suo personaggio.  Ho interpretato Rubin ‘Hurricane' Carter ed ho fatto la stessa cosa con lui—ho trascorso del tempo insieme a lui, noi due soli ed ho scoperto la verità—o, almeno, una certa versione della verità.  ma nel caso di Frank, ho detto, ‘Non dirmi nulla che io non debba sapere.  Non voglio finire a dover testimoniare'".
Nel corso delle sue ricerche, l'attore nativo di New York ha imparato molto più di quanto non avrebbe mai creduto riguardo al traffico della droga, e nello specifico, della Country Boys' Blue Magic.  "A quei tempi, secondo quello che si racconta, l'eroina veniva venduta tra i 50.000 e i 60.000 dollari al chilo con una purezza del 50 - 60 per cento", commenta.  "Frank aveva trovato quella pura al cento per cento per 4.200 dollari al chilo e la vendeva sulle strade ad un prezzo inferiore a quello della concorrenza, Nonostante il maggior grado di purezza. Fate voi il calcolo.  Ha fatto un'incredibile quantità di denaro che, ad un certo punto, aveva raggiunto, secondo le sue stime, il milione di dollari al giorno".
Continua Washington, "Quello che mi interessava della storia non era glorificare uno spacciatore di droga e l'ho spiegato a Frank quando ci siamo incontrati".  E' una cosa interessante che Washington abbia scritto il versetto biblico di Isaiah 48:22 ["Non esiste pace, ha detto il Signore, per i malvagi"]sul copione che usava durante le riprese per ricordarsi del viaggio di Lucas e la sua brama di redenzione.  
 Pronto per una terza collaborazione sia col regista che con il produttore Grazer, Crowe ha accettato la parte del poliziotto Roberts, un uomo complicato ed incallito. Era interessato a come la storia di Zaillian avesse catturato il tempo e il luogo in cui la corrotta città di New York City, il quartiere di Harlem ed il mondo del New Jersey leggermente più semplice funzionavano reciprocamente da satelliti nell'epoca dell'eroina. la corruzione era dilagata a tal punto nell'ambito della comunità dell'Unità speciale della Narcotici (SIU) community, secondo quanto raccontato dal giornalista Mark Jacobson in "The Return of Superfly", che "nel 1977, 52 poliziotti su 70 che lavoravano nell'unità erano o in prigione o sotto accusa".  Roberts rappresentava l'eccezione alla regola, e Crowe ammirava quello che aveva appreso riguardo a quell'uomo.
Ricordando la discussione iniziale avuta con Grazer, Crowe racconta, "Ho letto cinque o sei diverse versioni della sceneggiatura, e sapevo in che direzione avrei puntato, ma tutto dipende sempre dalla volontà finale del capitano della nave. Ricevetti una telefonata da Brian il venerdì, e il sabato seguente mi chiamò Ridley per parlare di un'altra cosa, e gli chiesi se avesse letto la stesura finale.  Mi rispose di si e che gli era piaciuta moltissimo. E allora gli chiesi ‘pensi che sembreremo avidi se decidiamo di fare unaltro film insieme così presto?' E lui mi rispose ‘E chi se ne importa?'"
Tuttavia, fa notare Crowe, fare un film su persone realmente esistite non è come fare un documentario sulle loro vite.  "la nostra sceneggiatura racconta un periodo, ed il tempo viene condensato per poter raccontare una storia", spiega l'attore.  "Ci sono cose che abbiamo fatto fare a Richie nel film che in realtà non ha fatto nella vita reale. Lui è una contraddizione vivente. Niente nella sua storia ha elementi tradizionali—e non è uno che si può facilmente catalogare. In fin dei conti quello che fai è suggerire quel tipo di personaggio".
Una volta trovati i due interpreti principali, la produzione ha iniziato a cercare gli attori cui affidare gli oltre 30 altri ruoli fondamentali.

Country Boys (Ragazzi di Campagna) e Fuorilegge
La ricerca degli attori

"Giudici, avvocati, poliziotti, politici...se smettono di portare la droga in questo paese,
circa 100.000 persone resteranno disoccupate"
—Richie Roberts
    
    Per recitare accanto a Washington e Crowe in American Gangster, Scott e Grazer hanno reclutato un gruppo di attori di primordine. Per i personaggi facenti parte della famiglia di Lucas, avevano bisogno di ingaggiare un gruppo di attori che interpretassero i fratelli e i cugini che lui aveva portato ad Harlem per aiutarlo a vendere il suo prodotto. Per i ruoli delle figure leggendarie che formavano il circolo degli spacciatori di eroina conosciuto come i Country Boys (I Ragazzi di Campagna)—così chiamati per essere cresciuti nelle zone boschive della North Carolina—la produzione ha cercato un insieme di artisti di varia provenienza, dalla preparazione classica alle performance hip-hop. le relazioni e i nomi reali sono stati cambiati nella sceneggiatura.  
    Il ruolo del capo dei Country Boy, il fratello più piccolo di Lucas e suo braccio destro, Huey, è stato affidato a Chiwetel Ejiofor, un attore inglese con un curriculum denso di ruoli interpretati nel cinema americano. "Avevo lavorato con Chiwetel in Inside Man", spiega Grazer.  "In quel film interpretava il ruolo del partner di Denzel, e quindi godevano già di un ottimo rapporto dal punto di vista lavorativo. Sebbene sia inglese, riesce a calarsi in un personaggio americano come se fosse nato in questo paese.  Il suo personaggio è molto sgargiante ed imprevedibile, cosa che crea un interessante contrasto con la personalità di Frank così sotto tono ed elegante".
Gli altri membri della famiglia di Lucas rappresentati in maniera prominente nel film comprendono un paio di artisti di successo relativamente nuovi al grande schermo—il rapper Common nel ruolo di Turner, il fratello di Frank, e l'artista hip-hop emergente T.I. nel ruolo dell'impressionabile nipote di Frank, Stevie.  Scott, consapevole del fatto che questi artisti magari non si sarebbero scaldati a causa dei ritmi lenti delle riprese, è rimasto invece piacevolmente impressionato dalla loro grande capacità di adattamento nei confronti delle richieste della lavorazione del film. Ricorda, "Sembra che la recitazione sia il naturale passo seguente per i musicisti.  Sia Common che T.I. ci hanno regalato delle grandi interpretazioni".
Matriarca del clan è la leggendaria attrice Ruby Dee, nel ruolo di Mama Lucas. Vincitrice dei premi John F. Kennedy Center Honors e Screen Actors Guild's Life Achievement Award, la Dee ha ispirato molte persone sul set. Essendo nata ad Harlem, rivisitando il mondo della sua infanzia ha potuto contribuire, attingendo alla sua esperienza personale, al lavoro di molti. Fa notare l'attrice, "Osservando il periodo di Frank Lucas che American Gangster ritrae non mi sembrava tanto di stare vedendo un film quanto ripescando un ricordo dalla memoria.  I Gangster giocavano un ruolo molto importante nella vita della comunità, perché essi stessi ne erano parte. Controllavano il racket".
Da bambina, viveva in un palazzo tra la 137a Strada e la 7a Avenue. Di quei tempi la Dee ricorda, "Gente simile a Denzel ti bussava alla porta. Arrivavano in due o in tre, e ti salutavano e ti davano una busta piena di provviste. C'era un tacchino il giorno del ringraziamento e giocattoli a Natale". Solo molto tempo dopo si sarebbe resa conto che quelli non erano normali cittadini e che esisteva una "'political connection' con i gangster".
L'attore vincitore del premio Oscar Cuba Gooding, Jr., è stato incaricato di interpretare Nicky Barnes, il maggiore rivale di Lucas nel commercio dell'eroina. Altro pezzo grosso nella Harlem della droga, Barnes, come Lucas, avrebbe alla fine collaborato con la giustizia dopo il suo arresto. Ma fino a quel momento, voleva tutto ciò che  Lucas aveva e anche di più, apparendo persino una volta sulla copertina del The New York Times Magazine asserendo di essere "Mr. Intoccabile". Gooding era curioso riguardo al ruolo che questi spacciatori ricoprivano a New York all'inizio degli anni Settanta. Riassumendo il fascino di Barnes e Lucas afferma: "Quei tipi venivano considerati delle vere e proprie celebrità. Oggi le star sono gli sportivi come i Mets e gli Yankees, oppure gli attori e la gente dello spettacolo, ma all'epoca c'erano gli spacciatori di droga.  Erano loro che avevano un contatto diretto con la città e con la gente".
Nel ruolo del mafioso del giorno, Armand Assante veste i panni di Dominic Cattano, la potente spina nel fianco di Lucas che, come tutti gli altri, è rimasta scioccata dal fatto che uno spacciatore di colore abbia usurpato la gerarchia e portato un tipo di eroina meno costosa e più pura nelle strade. Spiega Assante, "Cattano è un uomo potente che crede che lui e il suo business siano al di sopra della legge e della concorrenza. Scosso da ciò che ha visto in Frank Lucas, cerca di stabilire con lui una relazione reciprocamente benefica. Dopo il rifiuto di Frank, Cattano non si fermerà finchè non gli avrà rovesciato addosso l'intera forza del suo impero".
Altra spina nel fianco di Lucas (e poi anche di Roberts) è il detective del dipartimento di polizia di New York Trupo, interpretato da Josh Brolin. Descritto da Ridley Scott come "badass cop"  (un poliziotto fetente) lascia che tutti spaccino nella sua zona, purchè gli passino una fetta del ricavato. Brolin era interessato ad esplorare la mentalità di un "criminale col distintivo" che impersona la polizia corrotta dell'epoca. Per approfondire il personaggio l'attore ha parlato a lungo con un poliziotto con molti anni di servizio alle spalle che gli ha candidamente confessato, "Tutto quello che dovevi dire ad uno spacciatore era, ‘Tutto quello che devo fare è spararti, metterti in mano la pistola, e mi daranno una medaglia. Tutto qui. Una cosa semplicissima'. All'epoca non c'erano un sacco di spacciatori o di gangster che uccidevano i poliziotti, era una cosa totalmente off-limits; non si faceva".
Altro personaggio importante era quello della moglie di Lucas, Eva, la ex Miss Puerto Rico che lui gentilemente seduce convincendola ad entrare a far parte della sua vita criminosa. Per il ruolo Scott voleva una ragazza con una "innocenza piacevole", ed ha scelto Lymari Nadal, una ragazza di Puerto Rico che aveva conseguito un master in chimica prima di avventurarsi nel mondo del cinema.  Racconta la Nadal, "Mi hanno dato la possibilità di leggere la sceneggiatura e fare delle scelte riguardo al personaggio prima di incontrarmi con la vera Eva [ovviamente il nome era stato cambiato nella sceneggiatura]. Ho cercato di essere fedele alla sua visione della vita. La cosa più importante per lei erano, credo, la sua storia d'amore e quante cose avrebbe potuto comprare, o quanti soldi avrebbe potuto avere".
Dice Denzel Washington dei suoi coprotagonisti nei ruoli della famiglia di Lucas e dei suoi diretti avversari, "Quando ho dato un'occhiata alla lista degli attori ho detto, ‘Caspita, si tratta di un gruppo di attori favoloso'. Selle del calibro di Ruby Dee, che interpreta mia mamma...è un mito. Attori fantastici come Armand Assante; Cuba Gooding, Jr.; Clarence Williams III; Chiwetel—si trattava di un gruppo assolutamente speciale".
Nell'universo parallelo a quello di Frank viveva Richie Roberts e quelli del suo mondo. Quando Richie consegna un milione di dollari, provento dello spaccio di droga, alle autorità—con sommo disappunto del suo collega che testava l'eroina, Javier Rivera (John Ortiz)—diventa un uomo segnato, sfiduciato sia dai suoi colleghi che dagli spacciatori.
Gli viene quindi data l'opportunità di dirigere un reparto dalla Essex County SIU, e Roberts deve selezionare un gruppo fidato di poliziotti che lavorino sotto copertura e che siano in gamba e pronti ad agire come i criminali che cercano di incastrare. Per questi ruoli, Scott e Grazer hanno considerato dei caratteristi esperti come John Hawkes e Yul Vazquez, ed anche un altro luminare del mondo della musica, RZA—co-fondatore dell' iconico gruppo hip-hop Wu-Tang Clan.  RZA, che ha lasciato le prime impronte su celluloide in film come il thriller Derailed - Atrazione letale, con Clive Owen e Jennifer Aniston, aveva già lavorato con Grazer in 8 Mile.
E' stato interessante per la nuova squadra di SIU apprendere che molti poliziotti della narcotici lavoravano nel dipartimento per la carica adrenalinica che ne ricevevano; alcuni addirittura descrivevano il lavoro come una vera e propria droga.  Hawkes, che interpreta il Detective Spearman, ha appurato che il dipartimento—capeggiato dall'attore Ted Levine nei panni di Lou Toback—era una sorta di " precursore del DEA, una delle prime task force federali per combattere il traffico di droga". Spiega l'attore, "Richie deve scegliere alcuni poliziotti onesti e trova me, che sembro un criminale. Io gli dico, ‘Non accetto il lavoro se non prendi anche i miei ragazzi'.  Lui non li conosce—Jones e Abruzzo, interpretati da Yul Vazquez e RZA. Sembriamo dei derelitti totali, dei malati mentali, ma alla fine ci riveliamo dei poliziotti straordinari."
"Sono proprio un bel gruppo di gente strana", racconta Crowe del suo gruppo di poliziotti agguerriti. "Abbiamo lavorato un sacco sull'improvvisazione dei dialoghi, perché Ridley lascia ai suoi attori un sacco di spazio per essere creativi. Voleva ottenere il massimo dalle situazioni in cui sono insieme e cercano di mettere insieme i pezzi del puzzle e capire che ruolo abbiano i vari personaggi (nel mondo criminale di Lucas).  In queste performance, dovevi essere convincente, rapido e conoscere bene il tuo personaggio e la situazione perché era tutto basato sull'interazione".
Mentre la vita professionale di Roberts decolla, quella personale si sta disintegrando. Per il ruolo di Laurie, la moglie che lo sta lasciando, è stata scelta Carla Gugino.  L'attrice provava simpatia per la newyorkese dalla parlantina spigliata che ne ha abbastanza dei tradimenti del marito e decide di lasciarlo.  "Il loro è un grande amore", spiega, "ma è quel tipo di relazione che è impossibile perché lui è un donnaiolo irrefrenabile. Lei è stanca di sperare che cambi, e si rende conto che non lo farà—e alla fine decide di trasferirsi a Las Vegas col figlio e di andare a vivere con la sorella". E' un altro colpo basso per Richie ed una ulteriore ragione per lasciarsi ossessionare dal desiderio di distruggere l'impero di Lucas.
Adesso era il momento che la squadra creativa composta da Scott, Grazer e Arthur Max, lo scenografo che aveva già collaborato cinque volte con Scott in precedenza, si impegnasse nel faticoso processo di ricreare il quartiere di Harlem e il Vietnam fine Sessanta e inizio Settanta .
Catturare il periodo del Vietnam:
Girare a New York e in Tailandia

"Il mio compito è vedere tutto. Controllo gli interni;
Gli internio delle case...come vive e come si veste la gente.  
Mi cibo di questo tipo di informazione"
—Ridley Scott

Dall'immaginare la megalopoli di Los Angeles del 2019 in Blade Runner alla Roma antica di Massimo ne Il Gladiatore, il regista Ridley Scott ha forgiato la sua carriera sin dagli inizi nella pubblicità come un maestro dell'estetica senza compromessi. Ricreere l' universo di Richie Roberts e di Frank Lucas nella Harlem dei primi anni Settanta si è rivelato un progetto a dir poco ambizioso per tutta la squadra tecnica di American Gangster.  
Allo studente della scuola d'arte diventato scenografo e che ha trascorso decine di anni a fare film comunque, nulla sembrava impossibile—nemmeno girare in 152 posti differenti con 100 attori che recitavano ruoli rilevanti.  Spiega il produttore Grazer, "Ridley crea i mondi, e fa in modo che gli attori e i tecnici stabiliscano un rapporto molto forte. basta che soffia su un mondo ancora sulla pagina e lo rende tridimensionale".
    American Gangster è una delle storie più straordinarie  sulla città di New York mai raccontate. E mentre Frank Lucas gestisce il suo impero della droga prevalentemente da Harlem, la produzione ha avuto luogo in tutti e cinque i quartieri di New York, perlopiù in luoghi di primaria importanza. Alcune riprese sono state effettuate anche a nord dello stato di New York e nella zona periferica di Long Island.
    Nonostante esistano delle difficoltà inerenti nel cercare di ricreare una città di trent'anni fa, il regista conosceva la città di New York abbastanza bene; infatti, aveva trascorso un bel po' di tempo nel Bowery District all'inizio degli anni Sessanta. Afferma Scott, "sapevo cosa fare con Harlem...cercare degli angoletti e degli scorci che ricordavano la Harlem di una volta". la sua idea per il film era di "fare delle riprese a tutto campo, per dare un'idea ampia di Harlem".
Utilizzando prevalentemente la camera a mano, il direttore della fotografia Harris Savides ha mantenuto il ritmo di quello che Scott ha descritto come uno stile di girato da "guerilla".  Savides si è rivelato all'altezza del compito assecondando la propensione abituale del regista per l'utilizzo di più macchine da presa per ogni ripresa e girando l'intero film in luoghi particolari.  
    Un altro collaboratore di Scott da lungo tempo, Arthur Max, ha scrutato New York in lungo e in largo per trovare dei luoghi che potessero ancora essere simili a quello che era lo stile della città all'inizio degli anni Settanta. Harlem era molto cambiata dall'epoca di Frank e dei Country Boys.  Per catturare l'aspetto e il clima che aleggiava nel quartiere in quel periodo le riprese sono state effettuate a venti isolati dalla famigerata 116a Strada di Lucas, sulla 136a Strada e cambiando i cartelli stradali e i nomi delle strade per completare il look.
    Per il vero Frank Lucas, girare ad Harlem è stato un ritorno ai suoi giorni di gloria— sebbene non tutti questi vecchi quartieri fossero pronti a porgergli un benvenuto da eroe. Sul set, quasi ogni giorno, Washington lavorava, Lucas sedeva nella sua sedia a rotelle, circondato dai parenti più stretti, e si abbandonava ai ricordi.  "Si, assomiglia a Babyface (uno dei membri non migliori del SIU), proprio fino alla punta del cappotto di pelle", Lucas annuiva indicando Josh Brolin nei panni del personaggio che interpretava. "Riesce persino a camminare come lui, e guida quella Shelby proprio come faceva il vero Babyface".
    Washington, che è nato a nord dello stato di New York ed ha frequentato la Fordham University a Manhattan, si sentiva a casa in questa capitale storica della cultura nera urbana.  "Ho avuto occasione di girare in tutta la città con Spike [Lee]", afferma l'attore.  "Infatti, abbiamo girato nella stessa chiesa dove abbiamo girato questo film. è bello camminare per le stesse strade che ho percorso da bambino; incontro gente che mi conosceva già all'epoca".
    Girare un film durante un estate caldissima, con la colonnina di mercurio che superava spesso i 40° ha cancellato un po' della nostalgia di almeno uno degli attori del film.  "Prova a correre su e giù per le scale con indosso dei Levis dal taglio anni Settanta nella New York travolta da un'ondata di calore", racconta Crowe scuotendo la testa.  "Un giorno ho fatto 54 scalini in salita ed altrettanti in discesa, e poi altri 75 nuovamente in salita.  Dopo dieci piani a piedi i tuoi jeans sono completamente zuppi, e sono così stretti che ti bloccano la circolazione".  
    La produzione ha avuto inizio nella sezione di Williamsburg  di Brooklyn, una parte da poco ripulita e resa chic del famoso quartiere dove gli artisti vivono in costosi loft e magazzini trasformati in abitazioni. I realizzatori cercavano una zona più vecchia e più malandata ed hanno trovato un rigattiere di parti metalliche che poteva venir utilizzato come punto in cui venivano lasciati i pagamenti e che Roberts e il suo partner tenevano sotto controllo. Lì vicino, tra Myrtle e Broadway,  sarebbero state girate delle scene riguardanti traffico di droga e operazioni di polizia sotto copertura in tre altre occasioni.
    Mentre la produzione si spostava quasi ogni giorno—se non addirittura diverse volte in un giorno—una delle permanenze più lunghe è stata quella a Governors Island, alla quale i filmaker hanno avuto accesso per una settimana tramite traghetto. L'isola, a poche miglia di distanza nel porto di New York dalla Statua della Libertà, è una vecchia postazione militare che dal governo statunitense è stata restituita allo stato di New York nel 2003. Gli alti edifici che servivano da alloggi per il personale sono rimasti disabitati da allora. Questi appartamenti sono serviti da set per molte riprese in interno, compresi quello del famigerato rifugio di Lucas dove si tagliava l'eroina e quello delle case popolari dove viene condotta la retata finale.  
     Per le riprese in esterno, le case popolari di Marlboro nella zona di Gravesend nella Brooklyn sud è servita per i 28 edifici a fitto speciale per mille e 700 famiglie. nel film sono anche il luogo dove abitano molti spacciatori, ladruncoli e membri di bande di delinquenti. I filmaker hanno impiegato diversi giorni per riprendere le scene della liberazione da parte di Roberts del suo partner tossicodipendente, Javier (John Ortiz), da una gang che lo aveva fatto prigioniero dopo che il poliziotto aveva ucciso il suo spacciatore.
    Fortunatamente, non tutte le location erano così crude.  Tra i luoghi più belli c'era la tenuta che nel film è al casa del mafioso italiano Dominic Cattano (Armand Assante) a Old Westbury Gardens,  a Long Island. I giardini di per se sono una sorta di parco di 160 acri e circondano una villa costruita nel 1906 per il magnate dell'acciaio John Phipps.
    Il luogo della tenuta di campagna di Lucas era solo leggermente meno imponente. Briarcliff Manor, a New York—un sobborgo a circa un'ora a nord di Manhattan—è stata la residenza di famiglie ricchissime come gli Astors, i Vanderbilts e i Rockefellers. Due proprietà sono servite da set lì: una per la tenuta che Lucas acquista per la sua famiglia dopo averla portata a nord, e la seconda, una tenuta molto più modesta, per la fattoria della famiglia in  North Carolina.
    Una delle scene più complicate girate a New York è stata quella in cui si ricreava il primo incontro di pugilato di Ali-Frazier al Madison Square Garden, dove Lucas fa intuire a Roberts—sedendo nei posti migliori ed indossando uno stravagante cappotto di chinchilla—che potrebbe essere lui il nuovo boss del traffico di droga.  Girata in un'arena da 16 mila posti, il Nassau Veterans Memorial Coliseum a Long Island, per la scena sono state utilizzate migliaia di comparse vestite secondo la moda dell'epoca—insieme a molti visi famosi che erano veramente a quell'incontro quella notte. O almeno molto somiglianti alle vere celebrità .  
    "Ci sono volute settimane e settimane per trovare le comparse giuste e anche i sosia delle celebrità", spiega il direttore del casting delle comparse Billy Dowd.  "Ci siamo rivolti ad agenzie specializzate in sosia, abbiamo messo annunci su Show Business e Backstage, sui giornali, su Craigslist (un sito di annunci economici su internet). Per alcuni è stata una ricerca molto faticosa; altri si sono presentati in ufficio e li abbiamo scritturati subito".  Per un caso incredibile, il figlio di Arthur Mercante, il vero arbitro del match, ha interpretato suo padre sul ring.
    Se trovare le comparse-sosia giuste è stata una vera e propria sfida, preparare circa 1000 comparse, vestendole in maniera appropriata per il match dell'epoca, non è stata un'impresa meno faticosa per la costumista Janty Yates.  "Abbiamo usato un sacco di foto di quella notte ed abbiamo replicato un sacco di quei vestiti per le nostre comparse", spiega la Yates.  "Abbiamo perlustrato tutta New York e saccheggiato ogni mercatino per trovare gli smoking e i vestiti da cocktail dell'epoca per vestire la nostra folla".
Ultimate le riprese a New York la troupe si è spostata in Tailandia, dove Scott avrebbe ricreato il periodo di Lucas nel sudest asiatico. Ingegnosamente, il gangster aveva fatto in modo di utilizzare gli aerei militari per trasportare l'eroina spedendoli poi nelle basi marittime orientali con l'aiuto dei soldati dell'esercito americano che era riuscito a corrompere. La sua squadra si era organizzata mettendo dei doppifondi nelle bare dove potevano venir nascosti dai sei agli otto chili di eroina; già solo nel primo viaggio ne vennero trasportati 132 chili.
In questa zona della Tailandia, approssimativamente a due ore a nord della città di Chiang Mai, sono state filmate le scene in cui Lucas si reca nei campi di papavero del Triangolo d'Oro—cioè l'intersezione tra Burma, la Tailandia e il Laos. Questa regione del sudest asiatico è dove 30 anni fa veniva coltivata la maggior parte del papavero da oppio.  
La squadra dello scenografo Max ha ricostruito un villaggio tailandese tradizionale ed un granaio per il riso al centro di un campo di arachidi da utilizzare per il centro in cui veniva lavorato l'oppio dove Lucas stabilisce il suo primo accordo con i fornitori di droga dell'esercito, che molto probabilmente erano membri dell'ex esercito Kuomintang di Chiang Kai-shek. Lì, Lucas crea la connection che gli permetterà di eliminare tutti i suoi concorrenti acquistando direttamente alla fonte e offrendo un prodotto più puro.  
Preparandosi a girare le scene in cui Lucas incontra il suo cugino acquisito a Bangkok per organizzare il viaggio nei campi di papavero ed incontrare il suo fornitore, Max ha ricreato le scene del mercato nella città di Chiang Mai.  Le cose non sono state facilitate dal fatto che il governo era stato da poco sostituito a causa di un colpo di stato, e che la produzione si sia dovuta affidare a maestranze locali e ad una struttura politica in trasformazione per ricreare una città con una vita notturna senza fine che serviva da posto di svago per i militari in licenza. Completo di insegne al neon, luci fluorescenti e set pluridimensionali, non lo si doveva osservare troppo da vicino per notare in questo set le influenze asiatico-futuristiche di Blade Runner.  

La colonna sonora di una generazione:
La musica American Gangster

"Please don't compare me to other rappers. Compare me to trappers.
I'm more Frank Lucas than Ludacris.  And Lude is my dude, I ain't trying to dis.
Just like Frank Lucas is cool, but I ain't tryin' to snitch.

—Jay-Z, "No Hook" from Roc-A-Fella Records'
album "American Gangster"

Il regista/produttore Scott e il produttore Grazer erano determinati in merito alla colonna sonora del film che doveva essere ricca delle stupende musiche che incorniciavano la realtà di Frank Lucas. Racconta Grazer, "Desideravo che il film fosse ricco di lati B di pezzi dell'epoca. Adoro le musiche che si sentono, ma volevo anche creare un mondo visivo e sonoro che fosse una sorta di entità ridotta degli anni Settanta". Allo stesso modo, Scott riteneva vitale che nel film ci fosse "quel tipo di musica che animava Harlem all'epoca".
Il supervisore alla musiche del film, Kathy Nelson, spiega, "Si trattava probabilmente di una delle zone musicalmente più ricche. Era l'inizio del funk. Harlem era sia la musica che la droga, che qualsiasi altra cosa stesse succedendo. La scena musicale stava esplodendo, particolaremnte per quel che riguardava il R & B e il funk".
La colonna sonora del film non è fatta solo di funk e R & B, ma anche di blues classico, soul e hip-hop. Brani del mito del blues John Lee Hooker; del leggendario chitarrista Bobby Womack; dei fantastici del rhythm, country e blues  The Staple Singers; del rozzo e disgraziato duo Sam & Dave; e dello sfaccettato mito del blues Lowell Fulson permeano il film.  
Traendo ispirazione da questi miti della musica, il primo singolo uscito, "Do You Feel Me," scritto dalla leggendaria vincitrice del premio Grammy Diane Warren ed eseguita dall'artista vincitore del disco di platino Anthony Hamilton—un musicista noto per le sue emozioni crude e per il suo sound vellutato—offrono una prospettiva del 2007 del mondo influenzato da Frank "Haint of Harlem" Lucas. Il brano serve a presentarlo alla sua futura moglie, Lydia, a Small's Paradise, un nightclub popolato dagli affascinanti, pericolosi personaggi che frequentavano i locali più in all'epoca.
Una cosa che nessuno della produzione si aspettava era che il film esercitasse un così profondo effetto su uno dei mogul dell' hip-hop al punto che questi avrebbe creato un album di materiale completamente originale da fare uscire in contemporanea all'uscita di American Gangster.  Dopo aver assistito ad una proiezione iniziale, la superstar del rap e presidente della Def Jam Records, Jay-Z, è rimasto profondamente colpito dal ritratto che Denzel Washington ha offerto di Frank Lucas. Al punto che si è sentito ispirato a creare del materiale originale che attingeva alle sue precedenti esperienze di imbroglione e spacciatore, uno stile di vita in qualche modo simile a quello del gangster Lucas degli anni Settanta.
L'artista ammette che il film abbia avuto un potente effetto sulla sua vena creativa, perché gli aveva fatto sentire come "Se questo tipo mi stesse osservando fuori dalla mia finestra". E' rimasto così colpito da questa storia vera, perché da dove viene lui "non si è mai visto qualcuno raggiungere questo tipo di vette. Era impossibile elevarsi al di sopra della mafia, per chi veniva da quei quartieri. Mi ha fatto sentire in un certo modo orgoglioso, ma allo stesso tempo, l'altro lato della storia era un'attività illegale che danneggiava esseri umani ".
Per il trailer del film era già stata usata "Heart of the City",un brano più vecchio di Jay-Z, quando Jay-Z ha preso la decisione. per l'album concettuale che ha pensato per accompagnare Gangster, il cantante/autore spiega che ha voluto prendere una direzione diversa rispetto al suo lavoro precedente. Ammette di condurre l'ascoltatore lungo un percorso musicale che parla della cruda realtà del commercio della droga che avviene nel suo paese. Nei vari brani, il rapper racconta una storia che segue il richiamo conflittuale della vita del gangster e si erge ad esempio come uno che sceglie di lasciarsi il pericolo della strada alle spalle e perseguire la carriera musicale.
Il musicista nato a Bedford-Stuyvesant, a Brooklyn, è diventato uno dei maggiori imprenditori neri del nostro tempo; il suo viaggio difficile non è stato dimenticato in quest'album. A complemento della storia del film, Jay-Z accompagna i suoi ascoltatori in un viaggio in cui predomina la famiglia, che turba per la delinquenza e che descrive i brutali effetti della droga su una comunità urbana i cui "il gioco e la vita hanno il sopravvento". Anche lui, come Frank Lucas, conosce fin troppo bene i solleticanti effetti dell'essere "dipendente da ciò che sta accadendo".
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Una volta ultimate le riprese principali, il montaggio e le musiche, Scott, Grazer, attori e troupe si sono trovati alla fine di un viaggio iniziato con un giovane mezzadro della North Carolina che ha raggiunto i vertici della ricchezza nella città di New York...solo per ritrovarsi espropriato delle sue ricchezze da un poliziotto incallito impegnato a combattere anche contro i suoi demoni.  
La persona migliore per concludere la nostra storia è il regista di American Gangster. Delle sue speranze nei confronti del pubblico che vedrà il film Ridley Scott dice: "Sperano che vengano completamente coinvolti dall'interpretazione di questi due grandissimi attori e dalla loro capacità di risucchiarti nel mondo e nelle vite di questi due uomini".  
La Universal Pictures e la Imagine Entertainment Presentano—In Associazione con la Relativity Media—Una Produzione Brian Grazer—In Associazione con la Scott Free Productions—Un Film di Ridley Scott: Russel Crowe e Denzel Washington in American Gangster, con Chiwetel Ejiofor, Cuba Gooding, Jr., Josh Brolin, Ted Levine, Armand Assante, John Ortiz, John Hawkes, RZA.  Le musiche sono di Marc Streitenfeld; i costumi sono di Janty Yates. Coproduttore del film è Jonathan Filley; il montaggio è di Pietro Scalia, ACE. Le scenografie sono di Arthur Max. Il direttore della fotografia di American Gangster è Harris Savides, ASC. I produttori esecutivi del film sono Nicholas Pileggi, Steven Zaillian, Branko Lustig, Jim Whitaker e Michael Costigan. Il film è prodotto da Brian Grazer e Ridley Scott da una sceneggiatura di Steven Zaillian.  American Gangster è diretto da Ridley Scott.  www.americangangster.net  ©2007 Universal Studios.

I PROTAGONISTI

Il vincitore del premio Oscar RUSSELL CROWE (Richie Roberts) è considerato uno dei più grandi attori della sua generazione. Nato in Nuova Zelanda, ha smosso le acque dell'industria del cinema australiano grazie alla sua performance nel controverso film Romper Stomper,per la quale ha ricevuto plausi della critica in tutto il mondo. Tre volte candidato all'Oscar come migliore attore per le sue performance in Insider - Dietro la verità nel 2000, ne Il Gladiatore nel 2001 e in A Beautiful Mind nel 2002—portando a casa l'ambita statuetta per Il Gladiatore.  
Al momento Crowe è sui grandi schermi di tutto il mondo con il film della Lionsgate Quel treno per Yuma, nel quale recita accanto a Christian Bale, e precedentemente è stato l'interprete del film di Max Skinner Un'ottima annata, diretto da  Ridley Scott e basato sul romanzo di Peter Mayle. Al momento è impegnato nelle riprese di Body of Lies, con Leonardo DiCaprio.
In precedenza ha vestito i panni di Jim Braddock in  Cinderella Man - Una ragione per lottare, diretto da Ron Howard, collaborando nuovamente sia col regista premio Oscar che con il produttore Brian Grazer e lo sceneggiatore Akiva Goldsman.   
Ha ottenuto un premio Oscar come migliore attore per la sua interpretazione di Maximus, il generale romano diventato gladiatore, nel film diretto da Ridley Scott's Il Gladiatore. Lo stesso ruolo gli ha valso numerosi altri riconoscimenti, compreso il premio della Broadcast Film Critics Association. Inoltre è stato candidato ai premi della Hollywood Foreign Press Association, della Screen Actors Guild e al premio BAFTA.  
Nel film di Ron Howard A Beautiful Mind, lo straordinario ritratto di Crowe del Premio Nobel John Forbes Nash, Jr., gli ha valso la sua terza candidatura all'Oscar e vari premi come Migliore Attore a partire dai Golden Globes, proseguendo con quelli della Broadcast Film Critics Association, della Screen Actors Guild, un BAFTA e molti altri ancora.
La prima candidatura all'Oscar Crowe l'ha ricevuta per il suo lavoro nel film basato su una storia vera e diretto da Michael Mann Insider - Dietro la verità, nel ruolo del Dottor Jeffrey Wigand, l'uomo che denuncia i pericoli nascosti dall'industria del tabacco.  Si è anche guadagnato il premio come migliore attore della Los Angeles Film Critics Association, della Broadcast Film Critics Association, della National Society of Film Critics and del National Board of Review, oltre a candidature ai premi Golden Globe, BAFTA e a quello della Screen Actors Guild.
    Prima di raggiungere la notorietà, Crowe ha lasciato il segno ad Hollywood nel film di Curtis Hanson L.A. Confidential, nel ruolo del vice detective Bud White. Più avanti è apparso nel film di Jay Roach Mystery, Alaska e nel film di Taylor Hackford Rapimento e riscatto, nel quale recitava accanto a Meg Ryan.   
Nel 1995, ha debuttato nel cinema in American nel Western Pronti a morire, con Gene Hackman e Sharon Stone, e poi ha vestito i panni del cyber-cattivo Sid 6.7 in Virtuosity, accanto a Denzel Washington. Tra gli altri film interpretati dall'eclettico attore ricordiamo "Heaven's Burning," "Lasciarsi," "Miss Magic," "The Sum of Us,"
"For the Moment," "Love in Limbo," "The Silver Brumby" (tratto da un classico per bambini australiano), "The Efficiency Expert" e "Prisoners of the Sun."
    Nato in Nuova Zelanda, Crowe è cresciuto in Australia dove ha vinto numerosi premi per il suo lavoro. Per tre anni consecutivi, a cominciare dal 1991, è stato nominato Migliore Attore dall'Australian Film Institute (AFI), per The Crossing.  L'anno seguente ha vinto il premio come Migliore Attore Non protagonista per Proof. Sempre nel 1992, ha ricevuto il premio come migliore attore da parte dell' Australian Film Institute e dell' Australian Film Critics per la sua performance in Romper Stomper. Nel 1993, the Seattle Film Festival ha nominato Crowe Migliore Attore per il suo lavoro sia in Romper Stomper che in Hammers Over the Anvil.
    Crowe al momento risiede in Australia.

 DENZEL WASHINGTON (Frank Lucas), due volte vincitore del premio Oscar, è un uomo in costante movimento. Mai a suo agio ripetendosi o nella ripetizione del proprio successo, Washington è sempre alla ricerca di nuove sfide come dimostrano le sue numerose performance in teatro e sul grande schermo. Da Trip, uno schiavo amareggiato e in fuga in Glory - Uomini di gloria, al combattente per la libertà sudafricano Steven Biko in Grido di libertà; dal tragico eroe shakespeariano del Riccardo III al trombettista playboy Bleek Gilliam nel film di Spike Lee Mo' Better Blues, Washington ci ha intrattenuto e incantato con una serie di personaggi tutti suoi.
Washington è al momento impegnato nella post-produzione di The Great Debaters, che ha diretto e nel quale appare accanto a Forest Whitaker, anche lui vincitore del premio Oscar; un film drammatico basato sulla vera storia di Melvin B. Tolson—un professore del Wiley College, in Texas che, nel 1935, ha convinto gli studenti della squadra di dibattito a sfidare quella di Harvard ai campionati nazionali.        
Alla fine del 2006, Washington ha nuovamente incantato gli spettatori con la sua performance nel film della Touchstone Pictures Déjà Vu - Corsa contro il tempo, tornando a lavorare con il regista Tony Scott. In questo thriller romantico basato su un "flashback", Washington interpreta un agente dell'ATF che viaggia all'indietro nel tempo per salvare una donna che altrimenti verrebbe assassinata, e si innamora di lei mentre cerca di salvarla.
    Nel 2004, Washington ha collaborato col regista Tony Scott in Man on Fire - Il fuoco della vendetta, nel quale interpreta un ex-marine che è stato ingaggiato per proteggere una ragazza, interpretata da Dakota Fanning, da possibili rapitori. Lo stesso anno, Washington è stato visto in The Manchurian Candidate, un remake ambientato ai giorni nostri del classico film del1962 della Paramount Pictures, diretto da Jonathan Demme e con Meryl Streep e Liev Schreiber. Nel film, Washington interpreta il ruolo di Bennett Marco, un soldato della Guerra del Golfo che torna dal campo di battaglia e non riesce a ricordare nulla perché ha subito un lavaggio del cervello—ruolo reso famoso da Frank Sinatra.  
Probabilmente una delle sue interpretazioni ad oggi più apprezzate è stata quella in Training Day, diretto da  Antoine Fuqua, che gli ha valso il premio Oscar. Il film racconta la storia di un navigato agente del dipartimento di polizia di Los Angeles, interpretato da Washington, che insegna ad una recluta della narcotici, interpretata da Ethan Hawke, cosa significhi lavorare la dove pulsa il cuore della città. Nel 2001 solo due film sono rimasti in cima alle classifiche del box office per due settimane, e Training Day era uno di essi. Nel 2003 Washington è apparso in Out of Time, diretto da Carl Franklin e con Eva Mendes e Sanaa Lathan, un thriller/giallo per la MGM.       
Il dicembre del 2002 ha segnato il debutto alla regia di Washingtoncon il film Antwone Fisher. Il film, basato su una storia vera ed ispirato al best seller autobiografico "Finding Fish", racconta la storia di Fisher,un giovane e tormentato pescatore interpretato da Derek Luke, che viene a patti con il proprio passato. Il film è stato molto apprezzato dalla critica, ed ha ricevuto lo Stanley Kramer Award dalla Producers Guild of America, oltre ad aggiudicarsi un premio NAACP  come Miglior Film ed uno come Migliore Attore per Washington. Sempre nel 2002, Washington è stato interprete di John Q, storia di un padre che attraversa un momento difficile e non sa dove trovare il denaro per fare operare suo figlio che ha bisogno di un trapianto di cuore.  Il film ha stabilito un record nel week end del Presidents' Day, incassando 24.1 milioni di dollari divenendo, all'epoca, il film che aveva incassato di più nel corso della illustre carriera di Washington. Il film ha valso a Washington un NAACP Image Award come Migliore Attore in un Lungometraggio di Finzione.    
Nel September del 2000, era stato interprete del film di Jerry Bruckheimer rivelatosi un successone al box office Il sapore della vittoria, un film basato sulla vera storia dell'integrazione di una squadra di football del liceo ad Alexandria, in Virginia, nel 1971. Precedentemente, lo stesso hanno, era stato il protagonista di Hurricane - Il grido dell'innocenza, tornando a lavorare col regista Norman Jewison, col quale aveva già girato La storia di un soldato.  Washington ha ottenuto un premio Golden Globe come Migliore Attore e una quarta candidatura all'Oscar per questa sua interpretazione di Rubin "Hurricane" Carter, il campione mondiale di pesi medi degli anni Sessanta, imprigionato ingiustamente due volte per l'omicidio di tre bianchi avvenuto il  17 giugno del 1966 in un bar del New Jersey.
Nel Novembre del 1999, è stato il protagonista del film della Universal Il collezionista di ossa, adattamento del romanzo di Jeffrey Deaver sulla ricerca di un serial killer, con Angelina Jolie e diretto da Phillip Noyce. Washington interpretava il ruolo di un poliziotto quadriplegico della scientifica.  
Nel 1998, è stato protagonista del thriller della Warner Bros. Il tocco del male, del regista Gregory Hoblit, e nel film della Touchstone He Got Game, diretto da  Spike Lee. E' poi tornato a lavorare col regista Edward Zwick nel thriller sul terrorismo della 20th Century Fox Attacco al potere, con Annette Bening e Bruce Willis.              
Nell'estate del 1996, Washington è apparso nel film Il coraggio della verità, ancora una volta diretto dal regista di Glory Edward Zwick. Nel film Washington interpreta il Tenente Colonnello Nathaniel Serling, un comandante di mezzi cingolati nella Guerra del Golfo, che viene accusato di aver presentato rapporti investigativi conflittuali sulla prima nomina di una donna alla Medaglia d'Onore. Più in là, quello stesso anno, Washington ha recitato accanto a Whitney Houston nella commedia romantica diretta da Penny Marshall Uno sguardo dal cielo,  nella quale Washington interpreta un angelo che viene in aiuto del Reverendo Biggs, interpretato da Courtney B. Vance, i cui dubbi sulla propria capacità di cambiare le cose nella sua tormentata comunità hanno un pesante effetto anche sulla sua famiglia.
Nel 1995, è apparso accanto a Gene Hackman nei panni del Tenente Comandante di Vascello Ron Hunter, nel film d'avventura sottomarina diretto da Tony Scott Allarme rosso e in quelli di Parker Barnes, un detenuto che viene rilasciato per rintracciare un criminale generato da un computer nel thriller di fantascienza Virtuosity, con Russell Crowe. Quello stesso anno ha interpretato anche il ruolo del veterano della Seconda Guerra Mondiale Easy Rawlins, nel thriller romantico ambientato negli anni Quaranta Il diavolo in blu. La casa di produzione di Washington, la Mundy Lane Entertainment, ha prodotto il film insieme alla casa di produzione di Jonathan Demme, la Clinica Estetico.  Un'altra delle sue performance a riscuotere grandi plausi della critica è stata quella in cui vestiva i panni di Malcolm X, il controverso e complicato attivista degli anni Sessanta, in Malcolm X, il film biografico diretto da Spike Lee.  Ambiziosissimo nei suoi obiettivi e girato in un periodo di sei mesi negli USA e in Africa, Malcolm X è stato accolto da critica e pubblico come uno dei migliori film del 1992.  Per la sua performance, Denzel ha ottenuto una lunga serie di riconoscimenti compresa una candidatura all'Oscar come Migliore Attore.
Oltre ai numerosi successi di attore ottenuti sul grande schermo, Washington ha intrapreso un'attività molto diversa nel 2000.  ha prodotto il documentario della HBO  Half Past Autumn: The Life and Works of Gordon Parks, che ha ricevuto due candidature al premio Emmy. E' stato anche produttore esecutivo di Hank Aaron: Chasing the Dream, un documentario biografico per la TBS,candidato all' Emmy. Inoltre, Washington ha narrato la storia della  legenda di John Henry ricevendo una candidatura, nel 1996, al Grammy Award nella categoria Miglior Album Parlato per Bambini, e nello stesso anno ha ricevuto un NAACP Image Award per la sua performance vocale nello special per bambini Happily Ever After: Fairy Tales for Every Child.
    Nato a Mt. Vernon, nello stato di New York, Washington aveva intrapreso studi di medicina presso la Fordham University. Durante un campo estivo gli capitò di recitare in una produzione teatrale.  Colpito dalla febbre della recitazione Washington fece ritorno a Fordham cercando di assicurarsi come insegnante Robinson Stone, uno dei più bravi professori dell'università. Una volta diplomatosi alla Fordham, Washington venne accettato al prestigioso American Conservatory Theater a San Francisco.  Dopo un intenso anno di corso di teatro, fece ritorno a New York dopo una breve pausa a Los Angeles.
    La carriera professionale di Washington in teatro ebbe inizio con una produzione di Joseph Papp di Shakespeare in the Park subito seguita da una lunga serie di spettacoli off-Broadway  compresi Ceremonies in Dark Old Men; When the Chickens Came Home to Roost, nel quale interpretava Malcolm X; One Tiger to a Hill; Man and Superman; Otello; e A Soldier's Play, per la quale si aggiudicò un Obie Award. Tra le più recenti apparizioni di Washington in teatro ricordiamo quella nella produzione di Broadway di Checkmates e del Riccardo III, parte della serie gratuita del 1990 di Shakespeare in the Park presentata dal Joseph Papp's Public Theatre a New York.
    Washington è stato scoperto da Hollywood quando venne scritturato nel 1979 per il film TV Flesh and Blood.  Ma è stata la sua performance teatrale in A Soldier's Play a catturare l'attenzione dei produttori della serie televisiva della NBC St. Elsewhere, portando ad una sua lunga scrittura nei panni del Dottor Phillip Chandler. Tra gli altri lavori di Washington per la TV ricordiamo The George McKenna Story, License to Kill e Wilma.
    Nel 1982, Washington ha ripreso la performance di A Soldier's Play  per la versione cinematografica diretta da Norman Jewison. Ribattezzato A Soldier's Story, del film è stata molto apprezzata la sua performance nel ruolo del Soldato Semplice Peterson.  Washington è stato poi interprete del film di Sidney Lumet Power; del film diretto da Richard Attenborough Grido di libertà per il quale ha ottenuto la sua prima candidatura all'Oscar; per For Queen & Country; The Mighty Quinn; Un fantasma per amico; Glory, per il quale ha vinto l'Oscar come Migliore Attore Non Protagonista; E del film Mo' Better Blues diretto da Spike Lee. Washington è anche stato interprete del film d'avventura Verdetto Finale e della commedia agrodolce diretta da Mira Nair Mississippi Masala.
    Tra gli altri film dell'attore ricordiamo l'adattamento di Kenneth Branagh di Molto rumore per nulla; del controverso film diretto da Jonathan Demme Philadelphia, con Tom Hanks; e Il rapporto Pelican, basato sul romanzo di John Grisham.


Nato da genitori nigeriani nel quartiere londinese di Forest Gate, CHIWETEL EJIOFOR (Huey Lucas) ha cominciato a recitare nelle produzioni scolastiche all'eà di 13 anni. Dopo aver ottenuto una borsa di studio per la London Academy of Music and Dramatic Art, ha debuttato sul grande schermo nel 1997 nel film diretto da Steven Spielberg Amistad. Ejiofor ha poi lavorato col regista Stephen Frears nel film molto amato dalla critica Dirty Pretty Things, che gli ha valso numerosi riconoscimenti della critica come Migliore Attore, comprese varie candidature come Migliore Attore da parte della  Washington, D.C. Area Film Critics Association e un British Independent Film Award, un premio della San Diego Film Critics Society ed uno dell' Evening Standard British Film per la Migliore Interpretazione Maschile nel 2003. Tra gli altri film da lui interpretati ricordiamo Love Actually; Lei mi odia e Inside Man diretti da Spike Lee;  Melinda and Melinda di Woody Allen; Four Brothers - Quattro fratelli di John Singleto

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