Nuove accuse di violenza sessuale per Roman Polanski

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Roman Polanski finisce nuovamente nell'occhio del ciclone. L'attrice tedesca Renate Langer ha presentato alcuni documenti nei quali accusa il regista polacco di averla violentata quando aveva 15 anni. Il New York Times scrive che i presunti fatti sarebbero accaduti nella villa di Polanski in Svizzera, a Gstaad, nel febbraio del 1972.

Il motivo della tardiva accusa della Langer sarebbe legata alla paura di sconvolgere i propri genitori:"Mi vergognavo e mi sentivo persa e sola."
Qualche anno dopo l'attrice è riuscita ad ammettere al suo fidanzato di aver subito delle violenze da Polanski.
Secondo questa ricostruzione, un mese dopo lo stupro subito, la Langer venne nuovamente contattata dal regista che le offrì un ruolo nel suo film, Che?. L'attrice accettò la parte ma subì una nuova violenza mentre erano a Roma, dalla quale tentò di difendersi gettando due bottiglie.
Roman Polanski è da decenni al centro delle cronache per un caso giudiziario che lo riguarda negli Stati Uniti, a seguito del rapporto sessuale con la tredicenne Samantha Geimer, risalente al 1977. Polanski venne incarcerato per 42 giorni, fuggendo poi in Europa per evitare una condanna di 50 anni. Successivamente, anni dopo, il regista venne accusato anche da un'altra donna, Charlotte Lewis, identificata con il nome di Robin M.
Da diversi decenni Roman Polanski non torna negli Stati Uniti e si è stabilito in Europa, prima a Londra, poi a Parigi e in seguito in Svizzera. Il 26 settembre 2009 venne arrestato all'aeroporto di Zurigo ma l'estradizione fu negata dopo diversi mesi.

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