Nomadland, scomparso l'addetto al suono del film di Chloé Zhao

Nomadland, scomparso l'addetto al suono del film di Chloé Zhao
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L'addetto al suono di Nomadland, Michael Wolf Snyder, 35 anni, è stato trovato senza vita nella sua casa di New York. Il padre di Snyder ha confermato in un post sui social che si tratta di suicidio. L'uomo aveva fatto parte della troupe di Chloé Zhao, lavorando sul set di Nomadland, dopo aver collaborato con la regista anche in The Rider.

David Snyder, padre di Michael Wolf Snyder, ha dichiarato di aver scoperto il corpo del figlio all'interno del suo appartamento a Queens, New York.
"Michael si è tolto la vita nel corso dell'ultima settimana, e non è stato scoperto sino a quando non sono andato a controllare lunedì dopo che aveva interrotto i contatti da diversi giorni. Ha sofferto di una grave depressione per molti anni. Per molte persone questa è una malattia che cresce e decresce nel corso degli anni. Sono sicuro che sia stato difficile per Michael trascorrere la maggior parte dell'anno da solo nel suo piccolo appartamento nel Queens, dovendo affrontare il Coronavirus" ha condiviso Cathy Snyder, la zia del giovane, sui social le parole del padre.

La regista di Nomadland, Chloé Zhao, ha rilasciato una dichiarazione pubblica ufficiale su Variety:"Michael era le mie orecchie, mi guardava annuendo con un sorriso felice o le lacrime agli occhi , o alle volte mi segnalava in modo discreto di fare un altro ciak. Durante The Rider - Il sogno di un cowboy, Wolf mi ha suggerito un'idea che poi abbiamo realizzato in occasione di Nomadland: registrare i suoni più a lungo rispetto a quanto avessimo bisogno avendo una possibilità di provare la sensazione del silenzio. Dopo esserci dati da fare in ognuna delle location ci sedevamo, in silenzio, ci mettevamo in ascolto, ascoltavamo e rendevamo onore al mondo e alle persone che erano intorno a noi. Mi mancherà sempre. Sarà sempre con me sul set, ciak dopo ciak, e nel silenzio di ogni rumore di sottofondo. Ci rivedremo lungo la strada, amico mio".

David Snyder nel post ha aggiunto:"Credevamo tutti che stesse andando bene, e per la maggior parte dell'anno passato penso lo sia stato. Sembrava particolarmente gioioso e rinvigorito in questi ultimi mesi da quando è stato in grado di tornare a lavorare su diversi progetti cinematografici. Era sicuramente entusiasta di tutti i riconoscimenti per Nomadland e ci ha raccontato molte storie felici sul suo lavoro nel film e sulle persone straordinarie con cui ha avuto modo di trascorrere del tempo".

Su Everyeye potete leggere la vittoria di Nomadland al festival di Toronto e il trailer del film con Frances McDormand.

FONTE: IndieWire
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