Nicolas Cage cercò il Graal, lanciò la carriera di Johnny Depp e si drogò col suo gatto

Nicolas Cage cercò il Graal, lanciò la carriera di Johnny Depp e si drogò col suo gatto
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Tutta la personalità eccentrica per cui è arcinoto Nicolas Cage è tornata alla ribalta nelle scorse ore, quando il New York Times ha pubblicato una lunga intervista alla star di Omicidio in Diretta e Cuore Selvaggio.

Qui sotto vi riportiamo le parti salienti dell'articolo originale, che vanno da una vera spedizione per la ricerca del Santo Graal (si, detta così sembra un sequel di Indiana Jones e l'Ultima Crociata, ma non lo è) ad una significativa partita a Monopoly con Johnny Depp, passando per filosofia, metafisica e carriera cinematografica.

- Sul Santo Graal

  • "Avevo iniziato ad interessarmi alla mitologia, stavo cercando delle proprietà legate ad essa. Era quasi come ne Il mistero dei templari, no? Certo, non è una fase che è durata molto. Leggi un libro, e c’è il riferimento a un altro libro, e quindi compri quell'altro libro, e lì ci trovi altri riferimenti e così via. Che cos’era il Graal? Esisteva? Era qui? Era lì? Si trova a Glastonbury? Esiste davvero?" L'attore per informarsi sul conto del Graal è stato in vari posti degli Stati Uniti, tra i quali Glastonbury, Rhode Island, ma alla fine si è arreso tornando a casa arricchito da nuove conoscenze. "Alla fine ho capito che il Graal è la Terra stessa? L’oggetto divino è la Terra."

- Sul fatto che i suoi cobra domestici lo hanno quasi ucciso, ma una volta sopravvissuto lo hanno ispirato per Ghost Rider

  • Mentre i due serpenti si stavano preparando a colpirlo, lo sguardo di Cage ondeggiava da un lato all'altro, un movimento che poi è stato usato per Johnny Blaze nel film. L'attore si è comunque sbarazzato dei serpenti: "Dopo che ho raccontato quella storia durante una puntata di Letterman il quartiere non si è detto molto contento all'idea di vivere insieme a dei cobra, quindi li ho donati ad uno zoo."

- Nonostante le dicerie, non ha mai conosciuto Johnny Depp durante una partita di Monopoly, però è stato lui a convincerlo ad entrare nel mondo della recitazione

  • La storia, risaputa da anni, in realtà è errata, dato che lui e Depp si conoscevano da parecchio prima di quella partita al celebre gioco da tavolo: "Era nel punto della sua carriera in cui vendeva penne o roba simile. Avrebbe preso i miei soldi e avrebbe comprato dei cocktail, ma non me ne avrebbe parlato. Lo ha ammesso solo più tardi. Io gli dissi: 'Senti, ma perché non provi semplicemente a recitare?' All'epoca voleva fare il musicista e mi ha detto: 'No, non posso recitare.' Ho detto, 'Penso che tu possa recitare.' Quindi ho organizzato un incontro col mio agente, e lui lo ha mandato alla sua prima audizione, per Nightmare on Elm Stree. Ha ottenuto la parte quel giorno".

- La sua ricerca del Santo Graal gli fece trovare un teschio di dinosauro

  • Molti di voi potrebbero ricordare di quando Nicolas Cage superò l'offerta di Leonardo DiCaprio ad un'asta del 2007 nella quale era in palio un teschio di dinosauro. L'attore sostiene di aver deciso di acquistare quel proprio nel periodo della sua vita durante il quale era fissato con il Graal. Alla fine però fu costretto a restituire la testa di dinosauro dopo aver scoperto che in origine era stato prelevato illegalmente dalla Mongolia illegalmente. "Naturalmente era d'accordo che fosse restituito al suo paese d'origine. Ma all'inizio non lo sapeva nessuno. Inoltre, nessuno mi ha mai restituito i soldi."

- La pubblicità dei collant di John Stamos ha ispirato una delle sue celebri battute in Peggy Sue Si E' Sposata di Francis Ford Coppola

  • Cage ha spiegato di essere molto attratto dalla recitazione comica "crudeworthy", spesso utilizzata negli spot pubblicitari. In particolare ha citato uno spot collant John Stamos che secondo lui ha ispirato una delle sue battute principali. "In quella pubblicità dicevano: 'Adoro i collant!' e il modo in cui dico 'amore' nel film l'ho mutuato da lì. La parola veniva espressa quasi come un grido in stile rock'n'roll. Ho visto quella pubblicità e ho dovuto inserirla per forza in Peggy Sue."

Sull'assumere funghi allucinogeni insieme al suo gatto e la recitazione

  • "Lasciatemi dire una cosa: sono assolutamente contrario alla droga. Non faccio uso di droghe. Non bevo quando lavoro. A volte tra un film e l'altro bevo qualcosa, ma non sempre. Il fatto è che interpreto così tanti personaggi, calandomi così a fondo dentro di loro, che a volte, quando non sto girando un film, il vino o lo champagne sono come una sorta di gomma per una lavagna. Puoi cancellare il personaggio e creare una tabula rasa in modo da poter iniziare a creare un nuovo personaggio. Per la storia del gatto, beh ... un mio amico mi ha dato questo sacchetto di funghi, e il mio gatto andò nel mio frigorifero e ne prese uno, quasi come se sapesse già cosa fossero. Lo adorava. Al che dissi: 'Okay, immagino che adesso ne proverò uno anche io'. È stata un'esperienza pacifica e bellissima. Dopo però li ho buttati via."

Sui due tipi di recitazione che sostiene di aver creato, il Nouveau Shamanic e Western Kabuki

  • "Laurence Olivier ha detto che la recitazione è una menzogna, e l'unica menzogna buona è una menzogna convincente. Io non guardo la recitazione in quel modo. Perché non sperimentare? Il Western Kabuki era questo per me, un andare fino in fondo. Il Nouveau Shamanic invece non è altro che cercare di aumentare la tua immaginazione per arrivare allo spettacolo senza sentirti come se stessi fingendo. C'è questo autore, Brian Bates, che ha scritto un libro intitolato 'The Way of Wyrd', e ha avanzato l'idea che gli attori sono l'evoluzione moderna degli antichi sciamani. Quindi ho fatto una specie di dichiarazione al riguardo, e ho aggiunto 'nouveau' per essere più fantasioso."

Per altre notizie su Nicolas Cage, vi rimandiamo al trailer di A Score To Settle e all'annuncio del suo nuovo film 10 Double Zero, scritto dallo sceneggiatore di Green Book Nick Vallelonga. Inoltre, l'attore sarà il protagonista di Color Out of Space, tratto dall'omonimo racconto horror di H.P. Lovecraft.

FONTE: NY Times
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