Negli ultimi 50 anni, la maggior parte dei film è uscita con un marchio Rated-R

Negli ultimi 50 anni, la maggior parte dei film è uscita con un marchio Rated-R
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La Motion Picture Assosiation of America (o MPAA per gli amici) si prepara a festeggiare i cinquant'anni, e per l'occasione ha reso noti i dati sulla ripartizione di come i film sono stati valutati nel corso dell'ultimo mezzo secolo.

E' venuto fuori che dal 1968, anno in cui vennero introdotti i metri di valutazione, il rating R è stata la classificazione più gettonata dall'associazione, attribuita a più della metà dei quasi 30.000 titoli a cui sono state assegnate le classificazioni.

Dall'alba dei rating, infatti, ci sono stati 17.202 film classificati R, 5.578 classificati M/GP/ PG, 4.913 classificati PG-13 e 1.574 classificati G. Solo 524 film sono stati classificati come X o NC-17 (l'erede dell'X, vale a dire "Solo per Adulti"), il che riflette la riluttanza dei distributori a portare nei cinema quei tipi di prodotti.

L'MPAA ha anche affermato che nel corso degli anni, l'1,4% (428 titoli) hanno contestato il rating assegnato, e solo lo 0,6% (165 film) ha vinto la sentenza e ottenuto un secondo rating. In calce all'articolo, nel link della FONTE, potete trovare lo studio completo.

L'organizzazione ha anche creato un archivio digitale che include documenti, articoli, comunicati stampa, lettere originali e una copia del codice della Motion Picture prima delle valutazioni rating. Nell'archivio sono anche presenti dei video nei quali Joan Graves, presidente della classificazione e amministrazione dei rating e vicepresidente senior MPAA, risponde ad alcune delle domande più frequenti relative all'associazione.

Inoltre, l'associazione ha pubblicato i risultati di un sondaggio, condotto da Nielsen, che prende in esame 1559 genitori di bambini di età compresa tra 7 e 16 anni. Il sondaggio ha dimostrato che il 95% concorda sull'utilità del rating.

Il Presidente della MPAA, Charles Rivkin, ha dichiarato in un comunicato: "Dati gli straordinari cambiamenti nella nostra cultura, nel nostro intrattenimento e nella nostra società negli ultimi 50 anni, questo anniversario è percepito come particolarmente meritato e speciale nella nostra compagnia. Potremmo indicare molti fattori dietro al successo del rating, ma il più chiaro di tutti viene direttamente dalla nostra missione: fin dalla sua fondazione, questa associazione col suo operato ha sempre cercato di proteggere le famiglie americane."

La classifica dei rating è stata creata il 1° novembre 1968 dall'allora presidente Jack Valenti, al fine di regolamentare le minacce di censura del governo. Valenti, che divenne il capo della MPAA nel 1966, affrontò molte polemiche per i visti censura di Chi ha paura di Virginia Woolf? e Blow-up. Prima che il sistema di classificazione fosse adottato, l'industria di Hollywood operava sotto il celebre Codice Hays, che includeva alcune restrizioni che ad oggi sembrano particolarmente ridicole, bigotte e ampiamente superate. Ad esempio, le scene di un parto non dovevano enfatizzare il dolore dell'atto, così come ogni minima nudità doveva apparire in silhouette e non direttamente. Addirittura erano vietate inquadrature dei gabinetti: fu Psycho, del 1960, a mostrare per la prima volta lo scarico di un bagno.

Il Codice Hays fu superato, e le stesse valutazioni della MPAA nel corso del tempo sono state modificate per adattarsi all'evoluzione della società. Le classificazioni originali erano G, M, R e X, in una gradazione che andava ovviamente da "Tutte le Età" (G) a "Solo per Adulti" (X). Nel 1984, dopo alcune polemiche scaturite dalla violenza raffigurata in Indiana Jones e Il Tempio Maledetto, fu creata la valutazione PG-13.

La MPAA ha affermato che l'introduzione della classificazione PG-13 ha ridotto il numero di ricorsi in tribunale degli studios e dei registi per protestare contro le classificazioni assegnate. L'unico film che abbia mai vinto il Premio Oscar con una classificazione X fu Un Uomo da Marciapiede di John Schlesinger, che nel 1969 guadagnò sette nomination (incluse quelle per Dustin Hoffman e Jon Voight e Sylvia Miles) aggiudicandosi le tre più importanti, miglior sceneggiatura, regia e film. Entro pochi anni la classificazione X iniziò ad essere utilizzata solo dall'industria pornografica, e l'MPAA nel 1990 la sostituì con l'attuale NC-17.

FONTE: MPAA
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