Nazirock: il film documentario di Claudio Lazzaro

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Nazirock, film documentario di Claudio Lazzaro, racconta il mondo neofascista italiano attraverso la musica, i raduni, gli scontri, il look dei giovani che ne fanno parte. Uscito in dvd il 3 aprile nella collana Feltrinelli Real Cinema, ha una fitta programmazioni in diverse sale. Di seguito vi proponiamo alcune immagini e foto di scena del documentario, oltre alla sinossi e un breve resoconto delle reazioni e delle polemiche nate in seguito alla proiezione del film.

CLAUDIO LAZZARO

Nazirock, distribuito in DVD da Feltrinelli Real Cinema a partire dal 3 aprile 2008, è il suo secondo documentario. Camicie Verdi, (www.camicieverdi.com) viaggio all'interno della Lega Nord, è stata la sua prima regia. Ma anche la sua prima volta da produttore, operatore, fonico e tutto il resto.

Il film sulla Lega Nord, distribuito da Mikado due mesi prima del voto sulla Devolution, è stato proiettato in moltissime sale, dal nord al sud, animando il dibattito pre-elettorale.
Al Festival di Locarno 2006 ha ricevuto il Premio della critica indipendente come "Film civilmente più significativo".
In edicola è uscito come allegato al quotidiano L'Unità.
Recentemente il canale satellitare Rai Sat Cinema lo ha mandato in onda in prima serata.

Claudio Lazzaro fa il giornalista da trent'anni. Ha sempre lavorato per la carta stampata, a parte qualche sporadica incursione nel mondo della televisione, in Rai e a Mediaset, come autore e conduttore, o in quello del cinema, come sceneggiatore.

Ha cominciato all'Europeo, quando era il settimanale delle grandi inchieste. Gli ultimi dieci anni li ha passati al Corriere della Sera, dove si è occupato prevalentemente di cronaca e di esteri (inviato di guerra in Kossovo e Iraq).

Due anni fa ha lasciato il Corriere e ha costituito una società, la Nobu Productions, per realizzare documentari a basso costo, sfruttando la potenzialità delle nuove tecnologie e dei  nuovi canali distributivi.

Non l'ho chiamata Nobu per rendere omaggio al famoso cuoco giapponese Nobu Matsushita.
Nobu è una contrazione di "no budget", che significa  "i soldi non ci sono".
Ma il film si fa lo stesso. Come? Lavorando con chi sia disponibile a non guadagnare nell'immediato, scommettendo su progetti che cercano la loro forza, anche commerciale, nella totale libertà con cui vengono realizzati.

NAZIROCK

Un film documentario di Claudio Lazzaro

(Durata:75 min. Supporto: Digibeta o DVD)



L'estrema destra vista dall'interno: la sua musica, i capi, le alleanze, i rituali.

La destra radicale in Italia può raggiungere il mezzo milione di voti e diventare determinante, in un quadro politico in cui ne bastano 25.000 a decidere chi governerà il Paese. Per questo è al centro di molte attenzioni e si evolve rapidamente.

Nazirock racconta queste trasformazioni, usando come filo conduttore le band che infarciscono di testi fascisti la loro musica skin, oi, white power e punkadestra.

Per la prima volta questi gruppi rock (ce ne sono una trentina in Italia) vengono ripresi dal vivo. L'occasione è un grande raduno, a Marta (in provincia di Viterbo), organizzato da Forza Nuova, il movimento guidato da Roberto Fiore (condannato a nove anni per banda armata).  Una specie di Nashville dell'estrema destra, alla quale hanno partecipato le band più popolari, assieme a militanti e a leaders provenienti da Spagna, Germania, Francia, Grecia, Libano e Romania.
Alla manifestazione di Forza Nuova si vendono decalcomanie filonaziste, stemmi con la faccia di Hitler da applicare alle felpe, testi negazionisti che non temono di sfoggiare in copertina titoli come "Auschwitz: fine di una leggenda".
Dal palco ascoltiamo politici e intellettuali  discettare di "cataclisma multirazziale" e "Uomo Nuovo di fronte alla Decadenza".  E assistiamo fino a notte fonda, nel grande hangar che di giorno ospita i dibattiti, allo spettacolo dei concerti rock: una folla a braccio teso nel saluto nazifascista, giovani che srotolano un grande striscione, accuratamente stampato. Il testo, in caratteri cubitali: "PIU' NAZISMO PER TUTTI".
Tra i relatori, a Viterbo, forse il più applaudito è Luigi Ciavardini, indagato per la strage di Bologna, che dieci giorni dopo il suo intervento al Campo d'Azione viene arrestato per rapina. Appassionato anche l'intervento di Andrea Insabato, condannato a 12 anni, poi ridotti a 6, per l'attentato dinamitardo alla sede del Manifesto. Mentre gli Hobbit intonano un inno allucinato alla violenza negli stadi "Frana/la curva frana/sulla polizia italiana" che anticipa, e sembra invocare, gli scontri sanguinosi di Catania e la morte dell'ispettore Filippo Raciti
Ma ancora più interessanti e rivelatrici sono le interviste ai giovani che partecipano al meeting politico, facce da proletari, ragazzi che non hanno occhi cattivi, ma che potrebbero fare cose molto cattive, guidati da chi sa strumentalizzare la loro voglia di giustizia e la loro ignoranza a volte abissale. Li ascoltiamo senza commentare, li guardiamo, nel montaggio alternato coi brani nazirock, inframezzati ai materiali di repertorio che ricordano gli orrori e le distruzioni provocati da un'ideologia portatrice di morte e vergogna.
Un incubo che lascia spiazzati, perché la domanda è sempre la stessa: "Possibile che la storia non riesca a insegnare nulla?"

NAZIROCK: I FATTI

Nazirock, film documentario di Claudio Lazzaro, racconta il mondo neofascista italiano attraverso la musica, i raduni, gli scontri, il look dei giovani che ne fanno parte.
Il movimento di estrema destra ha diffidato il film di Lazzaro, invitando molte sale a rinunciare alla proiezione, in quanto il documentario avrebbe dei contenuti diffamatori. Forza Nuova è riuscita a spaventare i gestori del Cinema Politecnico Fandango di Roma, che avrebbe dovuto programmare Nazirock dal 4 aprile, del Cinema Anteo, a Milano, che avrebbe dovuto ospitare un'anteprima e un dibattito. I legali di Forza Nuova hanno minacciato azioni legali nei confronti di Lazzaro e, di conseguenza, nei confronti dei gestori che avessero deciso di proiettare il film. Si vuole impedire che il film raggiunga un pubblico più vasto di quello che frequenta le librerie e creare un clima d'intimidazione. Anche l'Università di Bologna, il 9 aprile, dopo aver ricevuto la diffida di Forza Nuova, ha cancellato una proiezione organizzata da Giurisprudenza Democratica.
"Il cinema - afferma Lazzaro - dovrebbe essere uno spazio di libertà, mi dispiace che si preferisca annegare il film nella censura basata sulle minacce".
Molte però sono le voci a sostegno del regista. Nonostante le minacce, la programmazione del documentario continua in alcune sale. La proiezione di venerdì 11 Aprile al Casa Loca di Milano ha avuto grande successo. Numerose le persone presenti che, oltre a vedere il film hanno partecipato al dibattito e ascoltato gli interventi di Claudio Lazzaro, Saverio Ferrari, esperto dei fenomeni legati alle destre radicali in Italia, e Rosa Piro, mamma di un ragazzo ucciso da due giovani violenti di estrema destra.
Una risposta semplice e chiara all'intimidazione è venuta anche dall'Anpi, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, che ha deciso di proiettare il film, a Roma, nella Casa della Storia e della Memoria, il 25 aprile, giorno della Liberazione. Ad oggi sono molte le proiezioni in programma in tutta Italia. Per ulteriori informazioni www.nazirock.it

Gli appuntamenti in programma:


Bologna, martedì 15 aprile, ore 20.30, proiezione in Piazza Rossini, alla Festa della Sinistra Universitaria

Bergamo, giovedì 17 Aprile , ore 21, proiezione all'Auditorium di Piazza della Libertà, organizzata dal Centro Sociale Pacì Paciana

Firenze, 20 aprile, ore 20.30, Cinema Auditorio Stensen, Viale Don Minzoni 25/c, proiezione di Nazirock, dibattito con l'autore e proiezione di Camicie Verdi.

Livorno, lunedì 21 Aprile, ore 21.30, proiezione all'Officina Sociale Rifugio, Scali del Rifugio 7

Livorno, lunedì 21 aprile, ore 21.30, proiezione all'Officina Sociale Rifugio, Scali del Rifugio 7

Bari, martedì 22, Cinema Armenise, doppia proiezione, alle 18.45 e alle 22.45, nell'ambito del Vday sull'Informazione

Napoli, mercoledì 23, ore 17.00, Istituto Universitario Orientale, Aula Mura Greche, Palazzo Corigliano, Piazza San Domenico

Roma, 25 Aprile, Casa della Memoria e della Storia, via Francesco di Sales 5, ore 16.30

Viterbo, 26 aprile, ore 17, proiezione organizzata dall'Arci nella Sala della Provincia di Viterbo. Con Claudio Lazzaro interviene Antonello Ricci, autore di Mezz'al Duce mezz'al Fascio

Radio 24, del Sole 24 Ore, il 26 aprile va in onda, alle 12.00, un'intervista all'autore nel corso del programma Questa casa non è un albergo.

Aosta, 28 aprile, ore 21.00, proiezione all'Espace Populaire, via Mochet

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