Natalie Portman rinnega la petizione a favore di Polanski: mi pento di averlo difeso

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Dopo l'arresto in Svizzera nel 2009 di Roman Polanski per lo stupro avvenuto nel 1977 di una ragazzina di 13 anni, oltre 100 attori e registi si unirono per creare una petizione che sollecitasse la liberazione del regista di Chinatown. Nella lista nomi del calibro di Darren Aronofsky, Tilda Swinton, David Lynch e anche Natalie Portman.

Natalie Portman, ora volto in prima linea del movimento Time's Up, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Buzzfeed, dichiarando di essersi pentita di aver firmato quella petizione:"Me ne pento molto. Mi prendo la responsabilità di non aver riflettuto abbastanza. Qualcuno che rispetto molto mi ha consegnato la petizione e mi ha detto 'Io ho firmato. Lo fai anche tu?' e io ho detto 'Certo.' Si è trattato di un errore. Vivevamo in un mondo diverso, ma questo non mi scusa. Nella vita si possono aprire gli occhi e cambiare completamente punto di vista su come vuoi andare avanti a vivere. I miei occhi erano chiusi".
La petizione richiedeva la "liberazione immediata di Roman Polanski" dopo il suo arresto. Un mandato d'arresto per il regista era stato emesso 32 anni prima, dopo la sua fuga dagli Stati Uniti prima della condanna.
"I cineasti in Francia, in Europa, negli Stati Uniti e in tutto il mondo sono costernati da questa decisione" recitava la petizione, rivolgendosi al governo svizzero. "Sembra inammissibile che un evento culturale internazionale, che rende omaggio a uno dei più grandi cineasti contemporanei, sia usato dalla polizia per catturarlo".
Ritroveremo a breve Natalie Portman nel film di Alex Garland, Annientamento, insieme a Jennifer Jason Leigh, Oscar Isaac, Tessa Thompson e Gina Rodriguez. Il film vede un gruppo di esperti che partono per una missione in una zona pericolosa e ricca di misteri.

FONTE: IndieWire
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