Mulan, il film potrebbe ancora arrivare in digitale? Scopriamolo insieme

Mulan, il film potrebbe ancora arrivare in digitale? Scopriamolo insieme
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Certo, al momento, apparentemente, Disney sarebbe intenzionata a distribuire Mulan in sala, essendo un colossal da più di 200 milioni di dollari, importantissimo per lo studio, ma in una recente teleconferenza tra gli analisti di Wall Street Michael Nathanson, Craig Moffett e Nick Del Deo, l'opzione digitale non sarebbe ancora da scartare.

I tra hanno infatti discusso in modo davvero illuminante sull'impatto della Pandemia da SARS-CoV-2 sul mondo dei media, delle telecomunicazioni e delle società tecnologiche, con Nathanson - soprattutto - che ha avuto modo di condividere molti spunti interessanti sulle opzioni che Walt Disney Company potrebbe prendere in considerazione con l'avvicinarsi dell'estate.

Con i parchi e alcune grandi catene cinematografiche pronte a riaprire entro le prossime settimane o al massimo entro la fine di giugno, infatti, la più grande decisione che lo studio deve ora prendere riguarda Mulan di Niki Caro, tutta relativa alla sua distribuzione in sala o in digitale. In merito, Nathanson sostiene che Disney sarà più che soddisfatta se il film riuscirà a incassare anche solo il 50% del miliardo arrotondato incassato dagli altri classici live-action Disney usciti nel 2019, dunque tra i 450 e i 600 milioni di dollari.

Tuttavia, considerata l'incertezza del ritorno del pubblico in sala durante le riaperture estive, a ridosso della Pandemia e del possibili ritorno di una seconda ondata autunnale, non c'è davvero alcuna garanzia che Mulan possa raggiungere anche quello sperato traguardo, che comunque sarebbe in deficit rispetto all'investimento speso. Questo perché molti cinema di grandi metropoli come New York, Los Angeles, Chicago e San Francisco dovrebbe restare chiusi fino a metà agosto, forse addirittura fino all'inizio dell'autunno.

Anche se Disney si è dunque detta desiderosa di distribuire "i loro film più importanti in sala", posticipando ad esempio Black Widow in autunno per questo motivo, Nathanson non è del tutto convinto che Disney possa rimanere su questa linea di pensiero con l'avvicinarsi della data d'uscita di Mulan e il non semplificarsi della situazione pandemica statunitense. Oltre al cinema, Disney dovrebbe impiegare diversi suoi dipendenti in una massiccia operazione di marketing secondaria, diciamo di ripresa, il che significa ovviamente un ingente investimento che al momento Disney non vuole assolutamente sostenere.

Nathanson lo dice chiaro: "Non credo che l'uscita di Mulan al cinema sia un dato di fatto come pensiamo". L'alternativa proposta dall'analista, che a suo avviso Disney sta già considerando da settimane, è l'uscita in video premium on demand (PVOD), in digitale su richiesta seguito poi dopo poco da un veloce lancio su Disney+ in tempo per il Labor Day, solitamente festeggiato il primo lunedì di settembre.

Seguirebbero sostanzialmente il cursus adottato da Universal per Trolls: World Tour, massimizzando così i potenziali guadagni nel tentativo di mitigare le inevitabili perdite che dovranno per forza di cose affrontare fino a fine anno. Nathanson aggiunge infine che un'uscita su Disney+ in streaming "potrebbe dare alla piattaforma streaming un piccolo boost e limitare l'abbandono degli utenti". La mossa potrebbe anche risollevare il loro valore di mercato, dato che proprio Disney+ e Hulu stanno aiutando molto la compagnia, "ma se sfrutteranno Mulan al meglio questo potrebbe aiutare ancora di più la narrazione".

Nathanson conclude: "In un modo un po' perverso, questo potrebbe essere molto meglio per le azioni Disney su lungo corso rispetto all'uscita di Mulan in sala".

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FONTE: CBM
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