È morto DMX, addio alla leggenda del rap e star di Last Hour

È morto DMX, addio alla leggenda del rap e star di Last Hour
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La famiglia di Earl Simmons, noto come DMX, ha annunciato la scomparsa del rapper. DMX aveva 50 anni, ed era stato ricoverato in ospedale in seguito ad un attacco di cuore in seguito ad un'overdose di sostanze stupefacenti lo scorso 2 aprile. Nelle scorse ore era circolata la notizia della sua scomparsa ma il manager l'aveva prontamente smentita.

"Earl era un guerriero che ha combattuto sino alla fine. Amava la sua famiglia con tutto il cuore e adoriamo i momenti trascorsi insieme a lui. La musica di Earl ha ispirato innumerevoli fan in tutto il mondo e la sua iconica eredità vivrà per sempre" ha scritto la famiglia.
Nato a Baltimora, DMX crebbe a Yonkers, New York, dove s'innamorò dell'hip-hop. DMX iniziò ad esibirsi nel 1984, diventando una figura importante della scena rap underground, prima come beatboxer per Ready Ron e successivamente con le sue demo e i suoi mixtape. Collaborò con alcuni dei più noti rapper americani, tra cui Jay-Z e LL Cool J nel corso degli anni '90.

DMX era famoso per le sue tematiche e gli argomenti cupi che trattava con la sua musica, comparato spesso al celebre Tupac Shakur, di cui potete recuperare il trailer del doc All Eyez On Me.
Come diversi altri rapper americani, anche DMX ha collezionato alcune presenze sul grande schermo, tra cui si ricorda soprattutto la partecipazione a Last hour, prodotto ad Hong Kong, al fianco di Michael Madsen, David Carradine e Paul Sorvino.
Alla fine degli anni '90 divenne famoso grazie alla canzone Party Up. Se siete amanti del rap potete recuperare su Everyeye la recensione di Notorious B.I.G., uno dei più importanti rapper della storia americana.

FONTE: Vulture
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