Monster Hunter, le recensioni concordano: è un pessimo film che sa intrattenere

Monster Hunter, le recensioni concordano: è un pessimo film che sa intrattenere
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Paul W.S. Anderson non è esattamente un novellino in fatto di trasposizioni cinematografiche di celebri saghe videoludiche: gli anni trascorsi a suon di Mortal Kombat e Resident Evil hanno fatto sì che il nostro acquisisse una certa esperienza al riguardo, come testimonia il risultato ottenuto con l'ultimo Monster Hunter.

Sia chiaro: il film con Milla Jovovich sembra ben lontano dall'essere un capolavoro ma, stando a quanto leggiamo nelle recensioni rilasciate dopo l'esordio, pare assolvere più che egregiamente il compito a cui questo genere di produzioni sono solitamente votate, vale a dire quello di intrattenere.

Al netto di voti non proprio esaltanti (43/100 su Metacritic, 5,3/10 su iMDb e un non troppo malvagio 67% su Rotten Tomatoes), il film di Anderson viene infatti considerato in genere un film che, nonostante i tanti e macroscopici difetti nella trama, nella caratterizzazione dei personaggi e nella qualità tecnica, riesce comunque a divertire qualunque spettatore vi si avvicini senza pretendere il capolavoro d'autore.

A riprova di ciò riportiamo quanto leggiamo su CBR: "Il risultato è esattamente ciò che uno dovrebbe aspettarsi: un divertentissimo pessimo film", parere su cui la maggior parte delle recensioni sembrano effettivamente trovarsi d'accordo. Insomma, cos'altro chiedere a un film del genere? Recentemente, intanto, Anderson si è scusato per la frase razzista presente in Monster Hunster; vediamo, invece, che aspetto hanno i mostri presenti in Monster Hunter.

FONTE: cbr
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