Minority Report, quando nei suoi anni d'oro Tom Cruise decise di 'respirare sott'acqua'

Minority Report, quando nei suoi anni d'oro Tom Cruise decise di 'respirare sott'acqua'
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Stasera su La7 a partire dalle 21:25 torna in programmazione Minority Report, leggendario sci-fi del 2002 diretto da Steven Spielberg e interpretato da Tom Cruise.

L'attore, che allora era praticamente la star più importante di Hollywood e veniva da una striscia consecutiva incredibile composta da Eyes Wide Shut, Magnolia, Mission: Impossible 2 e Vanilla Sky, tutti usciti tra il 1999 e il 2001.

L'instancabile attore si recò sul set del film di Spielberg solo pochi giorni dopo aver completato il lavoro per il dramma di Cameron Crowe con Penelope Cruz e Cameron Diaz, e data l'imponente quantità di CGI che sarebbe stata utilizzata sia Spielberg che Cruise decisero di rinunciare allo stipendio così da mantenere il budget totale della produzione sotto i $100 milioni di dollari (si 'accontentarono' del 15% del totale degli incassi).

Sull'onda di questo spirito del risparmio, però, Tom Cruise decise di 'imparare a respirare sott'acqua': per la scena in cui Anderton trattiene il respiro nella vasca da bagno per nascondersi dai 'ragni robot', infatti, Spielberg aveva deciso di creare la bolla d'aria che increspa la superficie con la CGI, ma Tom Cruise ha deciso di farlo dal vivo ... naturalmente senza controfigura.

Nello stesso anno di Minority Report Tom Cruise tornò al cinema con un celebre cameo in Austin Powers in Goldmember, e continuò la sua striscia positiva con L'Ultimo Samurai, Collateral di Michael Mann e La Guerra dei Mondi, ancora con Spielberg in regia.

Prossimamente lo rivedremo in Top Gun: Maverick e Mission: Impossible 7.

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