Men in Black, Tommy Lee Jones aveva rifiutato il suo ruolo: come lo convinse Spielberg?

Men in Black, Tommy Lee Jones aveva rifiutato il suo ruolo: come lo convinse Spielberg?
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Il successo di Men in Black fu dovuto alla coincidenza di un bel po' di fattori: una trama coinvolgente, un ritmo trascinante ben equilibrato tra azione e momenti più leggeri e, ovviamente, la chimica tra i due protagonisti Will Smith e Tommy Lee Jones, duo che, in effetti, rischiò addirittura di non vedere mai la luce.

Non tutti sanno, infatti, che Tommy Lee Jones non fu particolarmente entusiasta del progetto quando gli fu presentato dalla produzione: conoscitore della serie a fumetti di Lowell Cunningham da cui era tratto il film di Barry Sonnenfield, infatti, l'attore trovò che la sceneggiatura si prendesse troppe libertà, tradendo lo spirito dell'opera originale.

Un'obiezione che non fu ignorata da Steven Spielberg, produttore esecutivo del film: deciso ad includere Tommy Lee Jones nel cast, infatti, il regista de Lo Squalo e Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo promise all'attore che lo script sarebbe stato modificato in modo tale da migliorarlo e renderlo più fedele ai toni del fumetto.

Jones, dal canto suo, si dedicò anima e corpo al ruolo di K, accettando anche di essere completamente ricoperto di slime in una famosa sequenza (al contrario di Will Smith, decisamente poco entusiasta della cosa). E voi, come giudicate l'apporto di Tommy Lee Jones alla causa? Fatecelo sapere nei commenti! Qui, intanto, trovate un nostro approfondimento sulla trilogia di Men in Black.

FONTE: imdb
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