Men in Black: International, animi tesi e problemi con lo script hanno peggiorato il film?

Men in Black: International, animi tesi e problemi con lo script hanno peggiorato il film?
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I tre film precedenti del franchise di Men in Black avevano aperto al botteghino con almeno 50 milioni d'incasso al box-office americano, ma l'esordio di questo nuovo capitolo, Men in Black: International, con soli 30 milioni incassati, pone un grosso interrogativo sulla produzione del film e le problematiche alle quali è andato incontro.

Sulla carta l'operazione sembrava un successo infallibile, con due star del calibro di Chris Hemsworth e Tessa Thompson, rinvigoriti dal successo del Marvel Cinematic Universe, fra Thor e Avengers. Così come il regista F. Gary Gray, capace di presentarsi con un biglietto da visita interessante, visto che aveva appena diretto Fast & Furious nel 2017, capace d'incassare una somma vicina agli 1,1 miliardi di dollari.
Sembravano esserci tutti gli ingredienti adatti per un nuovo successo, assemblati magistralmente da Sony.

Tuttavia un nuovo report pubblicato in queste ore afferma che la tensione tra F. Gary Gray e il produttore del film, insieme a diverse riscritture varie della sceneggiatura hanno portato molta confusione al progetto.
Secondo quanto scrive The Hollywood Reporter, la presenza ingombrante del produttore Walter Parker, coinvolto anche nei tre precedenti progetti abbia provocato confusione e incertezza, nonché qualche attrito con il regista.
Prima delle riprese inoltre la sceneggiatura sarebbe stata più provocatoria e moderna, con una storia attuale legata all'immigrazione. Pare che il tono non fosse congeniale a Parkes che aveva con sé diverse versioni dello script. La situazione era talmente confusa che Hemsworth e Thompson, a quanto pare, hanno deciso di portare con loro i propri dialoghisti per rimanere al passo coi cambiamenti.
La presenza ingombrante di Walter Parkes l'ha portato ad avere il final cut, riscrivere la sceneggiatura e passare persino diverso tempo dietro la macchina da presa; una situazione inaccettabile per Gray pare sia stato convinto dalla Sony a rimanere in extremis.
Pochi investimenti e un'assenza pesante sul set quella della Sony, a detta di quanto viene scritto. Complessivamente il film ha superato quota 100 milioni di dollari. Men in Black: International al primo posto al box-office americano, comunque piuttosto povero in quest'ultimo fine settimana.

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