Memories of Murder, parla il vero assassino: 'Non capisco perché non fui sospettato'

Memories of Murder, parla il vero assassino: 'Non capisco perché non fui sospettato'
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L'Italia ha conosciuto il genio di Bong Joon Ho principalmente dopo il boom di Parasite, ma chi bazzicava già in precedenza il cinema coreano porta sicuramente nel cuore il meraviglioso Memorie di un Assassino, da molti ritenuto il vero capolavoro del regista premio Oscar.

Come chi ha visto il film ben sa, Memorie di un Assassino racconta la storia di alcuni omicidi avvenuti tra il 1986 e il 1991 a Hwaesong ad opera del primo serial killer coreano di cui sia mai stata scoperta l'attività.

Il caso rimase a lungo irrisolto fino alla confessione di Lee Choon-jae, arrestato nel 1994 per l'uccisione di sua cognata ma solo nel 2019 dichiaratosi colpevole di altri 14 omicidi e 31 stupri e tentati stupri. Proprio Choon-jae ha ora per la prima volta parlato pubblicamente dei reati commessi: "Non pensavo che quei crimini sarebbero rimasti irrisolti per sempre. Ancora non capisco come mai non fossi sospettato. Gli omicidi avvenivano nella mia zona e non ho mai fatto granché per nasconderli, pensavo che sarei stato scoperto facilmente. C'erano centinaia di poliziotti. M'imbattevo nei detective di continuo, ma mi chiedevano soltanto di gente che conoscevo" sono state le parole pronunciate da Lee Choon-jae in tribunale.

Un ultimo, surreale capitolo per una storia davvero assurda. Per saperne di più, intanto, qui trovate la nostra recensione di Memorie di un Assassino.