Mel Brooks: "La società del politically correct sarà la morte della commedia!"

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Mel Brooks di commedie irriverenti e socialmente critiche ne sa abbastanza, essendo il regista di Frankenstein Jr e Balle spaziali, e intervistato recentemente da BBC's Radio 4's Today ha avuto modo di parlare della recente sensibilizzazione al politically correct.

Il regista non ci è andato leggero, definendo il politicamente correto come "una cosa stupida" e destinata a condurre "a morte certa la commedia". Queste le sue parole: "Non è assolutamente un bene per la commedia, perché questa deve camminare su di una precisa linea sottile e prendersi i propri rischi. La commedia è un piccolo elfo che sussurra cose all'orecchio del re, dicendo sempre la verità sul comportamento umano".

Continuando, Brooks ha spiegato come il politically correct avrebbe certamente impedito oggigiorno che un film come Mezzogiorno e mezzo di fuoco vedesse la luce, semplicemente per la scelta di Cleavon Little nei panni di uno sceriffo di colore preso in giro in modo razzista dagli abitanti della cittadina: "E senza tutto quello", aggiunte il regista, "il film non avrebbe avuto quel significato, quella forza o quel dinamismo che invece lo resero amato e famoso".

La commedia deve essere scorretta e critica, scegliendo il proprio modo di pungere senza bisogno di restrizioni. Brooks dice il vero e speriamo che il suo appello venga colto e interiorizzato dalle future generazioni di filmmaker decise a gettarsi a capofitto nella comedy, ci si augura sempre meno corretta e sempre più irriverente.

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