Matrix Resurrections, i social cinesi invitano al boicottaggio a causa di Keanu Reeves

Matrix Resurrections, i social cinesi invitano al boicottaggio a causa di Keanu Reeves
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I rapporti tra Cina e Tibet sono da sempre un argomento delicato: esporsi a favore del Paese che da anni combatte per veder riconosciuta la propria indipendenza vuol dire rischiare di inimicarsi irrimediabilmente l'opinione pubblica cinese, come dimostra il boicottaggio in corso nei confronti di Matrix Resurrections.

Mentre vengono annunciati i vinili della colonna sonora di Matrix Resurrections, infatti, il film di Lana Wachowski fatica ad ingranare al box-office cinese: un insuccesso dovuto principalmente alle note posizioni di Keanu Reeves a favore dell'indipendenza del Tibet.

La questione era in realtà già nota da tempo, così come non è una novità il fatto che i deludenti incassi di Matrix Resurrections da quelle parti siano dovute alla, per così dire, poca simpatia per il suo protagonista: in queste ore, però, il diffondersi di una notizia secondo cui Reeves sarebbe in procinto di partecipare a un concerto di beneficenza per il Tibet avrebbe ulteriormente inasprito lo scontro, con alcuni gruppi di attivisti che sui social invitano apertamente a boicottare il film con l'attore di John Wick e Constantine.

Dati gli incassi ben poco soddisfacenti di Matrix Resurrections, comunque, la cosa non sembra preoccupare eccessivamente una Warner Bros. già rassegnata: il rischio, però, è che Reeves venga ufficialmente bollato come "persona non grata", chiudendo di fatto una grossa fetta di mercato a qualunque prodotto veda il coinvolgimento del nostro. Polemiche di stampo politico a parte, comunque, scopriamo insieme perché Matrix Resurrections può essere considerato un film transgender.

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