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Una polemica senza fine quella tra Martin Scorsese e i film del Marvel Cinematic Universe. Dopo le prime dichiarazioni rilasciate lo scorso ottobre, con le quali il regista di The Irishman definì i cinecomic come qualcosa di più simile ad un parco divertimenti che al cinema, sembra essersi messa in moto una macchina che non accenna a fermarsi.

In molti sono intervenuti sulla questione per prendere le parti del regista, tra cui colleghi altrettanto celebri come Francis Ford Coppola, così come in tanti sono scesi in campo per difendere il Marvel Cinematic Universe come il regista di Thor: Ragnarok Taika Waititi.

Lo stesso Scorsese, però, non perde occasione per tornare sull'argomento: pur avendo rilasciato qualche tempo fa un comunicato in cui spiegava in maniera più approfondita le sue dichiarazioni, moderandone in parte i termini, il regista sembra infatti comunque piuttosto convinto di ciò che dice. Lo dimostra anche quanto dichiarato durante l'intervista rilasciata a Peter Travers, al quale Scorsese ha spiegato che "per i ragazzini che vanno a vedere questi film potrebbe anche essere vero cinema, ma per me non lo è. O forse dovrei spiegarlo in un altro modo: ne ho visti uno o due, e mi è bastato. Perché sono sempre la stessa cosa, ancora e ancora".

Un'altra voce autorevole si è aggiunta di recente alla schiera di sostenitori di Scorsese: si tratta di Josh Trank, che ha spiegato di aver trovato il solo The Irishman più umano dell'intero Marvel Cinematic Universe.

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