Mark Ruffalo e la sparatoria al Club Q: ''L'America è una quasi-zona di guerra''

Mark Ruffalo e la sparatoria al Club Q: ''L'America è una quasi-zona di guerra''
INFORMAZIONI FILM
di

Non è la prima volta che Mark Ruffalo si esprime su questioni che vanno al di là del puro cinema. Dopo essere stato nel mirino della cancel culture per delle parole sulla questione israelo-palestinese, l'attore ha detto la sua in merito alla preoccupante e drammatica situazione armi del suo paese.

Ultima in ordine di tempo, tra le varie sparatorie che puntualmente esplodono negli States, è quella del Club Q degli scorsi giorni a Colorado Springs. Sulla tragedia, nella quale hanno perso la vita 5 persone, ha espresso la propria opinione anche la star di The Avengers Mark Ruffalo. Attraverso il proprio profilo Twitter, Ruffalo ha duramente messo in discussione l'attuale stato delle cose statunitense in fatto di armi e della loro libera circolazione.

L'attore ha definito gli Stati Uniti una ''quasi zona di guerra'', rispetto ad altri paesi con leggi più severe in materia di armi ed ha poi continuato, affermando: ''Abbiamo armato le persone peggiori con armi da guerra". Al Tweet di Ruffalo si è poi innescato un vero e proprio dibattito sul tema, che ha spinto l'attore a sottolineare che: "Il possesso irresponsabile di armi da fuoco costringono la gente negli Stati Uniti a vivere in una zona dove la violenza è l'unica risposta".

Così come in questa occasione, Mark Ruffalo si era espresso anche sulla fine dell'era Trump e di ''un incubo finalmente concluso''.

Quanto è interessante?
3