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È stata la mano di Dio, Sorrentino si confessa a Netflix: "Toni Servillo è come un padre"

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Netflix ha diffuso una videointervista nella quale Paolo Sorrentino e Toni Servillo hanno parlato a cuore aperto dell'affetto che provano l'uno per l'altro e ovviamente dell'intenso lavoro svolto per l'ultimo film del regista Premio Oscar, È stata la mano di Dio, disponibile sulla piattaforma digitale dal 15 dicembre e molto lodato dalla critica.

Dopo essere stato accolto in maniera trionfale al Festival di Venezia dove ha ricevuto il Gran Premio della Giuria, È stata la mano di Dio è prima uscito in alcune sale selezionate dal 24 novembre scorso e poi è approdato su Netflix il 15 dicembre 2021 ricevendo il plauso della critica di tutto il mondo. Il film è inoltre entrato nella shortlist degli Oscar e potrebbe arrivare nella cinquina del miglior film internazionale (come è stato ribattezzato l'Oscar al miglior film straniero).

Nel corso della videointervista - intitolata Paolo e Toni - Un'amicizia fuori dal set - regista e attore si confessano, con Servillo che inizia: "Mi ricordo molto bene del mio primo incontro con Paolo. Somigliava straordinariamente a Fabietto Schisa", e Sorrentino a proseguire: "Fin dal primo giorno di lavorazione de L'uomo in più, ho dovuto subito imparare a fare il regista perché se no non ce l'avrei fatta. Scrivo pensando a Toni nella maggior parte dei casi, perché Toni ha sempre nuove capacità. Voglio molto bene a Toni perché in momenti difficili della mia vita mi ha aiutato come avrebbe fatto un padre. Dicendomi perentoriamente: 'Fai così'. E io ho fatto come ha detto lui".

Servillo già pensa a una futura collaborazione: "Io so che mentre sta promuovendo È stata la mano di Dio, lui ha già in testa uno o due altri film". In alto su questa pagina trovate la videointervista integrale.

Su queste pagine potete leggere la recensione di È stata la mano di Dio, più uno speciale dedicato al film di Sorrentino.

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