Lupin III - La pietra della saggezza, focus on dell'edizione BD Yamato Video

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E' proprio vero. Il primo film non si dimentica mai. Soprattutto quando è quello del Lupin animato più famoso del mondo, nato dalla magica matita di Monkey Puch e pronto a festeggiare i suoi primi 40 anni. Con la sua cover “giallo Mondadori” anche Lupin III - La pietra della saggezza è pronto a debuttare in Blu-ray. In distribuzione a partire dal 18 aprile, il film numero uno della serie (se si esclude il pilot film di dieci anni prima) è anche la prima uscita cinematografica nel 1978 dello studio Tokyo Movie Shinsha, un colosso dei serial animati per la Tv. Da quel momento TMS si affermerà con debutti di un certo peso: dal Miyazaki di Il Castello di Cagliostro (1979) a Osamu Dezaki che rivede al cinema il suo Jenny la tennista (1979). Quasi tutti miti televisivi prestati al grande schermo.

Pratica efficace dell'epoca era quella di presentarsi al pubblico con una storia originale, e anche La pietra della saggezza non sfugge alla regola iniziandosi al grande schermo con la morte di Lupin III, per poi spostarsi in Egitto e altre località per dare la caccia al fantomatico Mamoo: uno degli avversari più temibili nella storia del ladro.

Un film piuttosto avvincente e ben fatto (anche se gli esegeti potrebbero dubitare del design scelto e creato da Yuzo Aoki, il quale resta uno degli animatori più estroversi e brillanti al servizio del personaggio di Monkey Punch) che gli appassionati ricordano anche per un'odissea nel doppiaggio che pare aver trovato pace con l'edizione presentata in Dvd nel 2009 all'interno della quale è stato presentato il doppiaggio originale italiano, quello cosiddetto "storico", così come passò nelle sale cinematografiche negli anni Settanta.

Occasione dunque irripetibile per rivivere quella avventura, un secondo prima di immergersi nel clima fiabesco e fanciullesco di Cagliostro.

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