Luca: i due protagonisti del film animato Pixar sono omosessuali? Risponde il regista!

Luca: i due protagonisti del film animato Pixar sono omosessuali? Risponde il regista!
di

Da quando è uscito il film animato della pixar, Luca è diventato un piccolo gioiellino applaudito da ogni parte, soprattutto dalla comunità LGBTQ+, che ha percepito la relazione fra i due bambini protagonisti come una storia d'amore, una cotta d'infanzia. Ora il regista Enrico Casarosa ha raccontato le sue esperienze private.

Prima ancora dell’uscita, qualcuno l’aveva accostato addirittura al Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, come per l’ambientazione italiana di una produzione estera, così soprattutto per le tematiche portate avanti. Quando poi è arrivato in sala, il film animato di Enrico Casarosa targato Disney Pixar ha ricevuto lodi in grandi quantità, soprattutto per la sua capacità di narrare storie sul diverso e sulla sua accettazione. I protagonisti del film infatti, Luca e Alberto, sono due “mostri” marini che, dopo aver scoperto di poter diventare umani una volta scesi a terra, trascorrono una magnifica estate sulle coste liguri in compagnia degli umani. A questo proposito, ecco tutte le ambientazioni italiane che hanno ispirato Luca.

Ma oltre al chiaro messaggio di integrazione razziale, molti ci hanno visto anche una storia d’amore, più che di semplice amicizia, fra i due protagonisti. Ora, grazie a una lunga intervista presso The Wrap, è lo stesso regista a intervenire su questa ipotesi: “Il motivo per cui probabilmente non ne abbiamo parlato abbastanza e siamo leggermente sorpresi dalla quantità di persone che pensano al romanticismo, è che ci stavamo concentrando più che altro sul tema dell’amicizia e quindi sul pre-romanticismo. La mia esperienza come uomo etero non è stata quella. Ci interessava la metafora del mostro marino come qualcuno di diverso. Ma è una specie di amore, no?”.

Senza smentire né confermare la teoria, il regista ha spiegato: “Alcune persone sembrano arrabbiarsi perché non sto dicendo né sì o né no. Ma sento che questo è un film sull'essere aperti a qualsiasi differenza. È così vario. La mia versione era quella di due sfigati, perdenti, emarginati, perché rispecchia la mia storia personale. Ma è meraviglioso e ancora più potente che la comunità LGBTQ+ che si sia sentita coinvolta così direttamente. Mi sono sentito davvero onorato e non mi piace dire sì o no. Posso dire che non è così che l’avevamo scritto. Ma mi piace che quella metafora si legga in tutti questi modi diversi”.

Casarosa ha quindi concluso: “È un film che parla di apertura, di curiosità verso l’altro. Penso che il motivo per cui non avevamo pensato a questo risvolto è che eravamo piuttosto concentrati sulla pre-pubertà, in cui non c'è ancora nessuna cotta. Probabilmente la prossima estate, ci dicevamo. Eravamo molto consapevoli di non seguire quella strada nemmeno con Julia, l'amica umana di Luca e Alberto. Volevamo che parlasse di amicizia per tutto il trio. Tuttavia è chiaro come sia un film che parla dell’appropriarsi della nostra identità, di quello che siamo indipendentemente da come ci vedono gli altri. Quindi sì, penso che sia così, che si possa parlare di un vero e proprio coming out, qualunque sfumatura possa assumere agli occhi di chi lo guarda”. Che questa possibilità venga approfondita nel sequel in arrivo di Luca?

FONTE: The Wrap
Quanto è interessante?
5