Louis C.K. rompe il silenzio: "le storie uscite in questi giorni sono vere"

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"Queste storie sono vere". A parlare è l'attore e comico Louis C.K., travolto da uno scandalo sulla scia del "Caso Weinstein", in cui è venuto fuori che si sarebbe masturbato davanti a svariate donne.

E dopo giorni di silenzio, l'attore ha deciso di parlare a cuore aperto della vicenda che gli è costato l'accordo con Netflix.

"Voglio parlare di quelle storie raccontate dal New York Times riguardo cinque donne chiamate Abby, Rebecca, Dana, Julia che si sono sentite di rivelare il proprio nome e la quinta che non l'ha fatto. Quelle storie sono vere. A quel tempo ho pensato che fosse ok farlo, perché non avevo mai mostrato il mio pene ad una donna senza chiedere, il che è vero. Ma quel che ho imparato dopo, troppo tardi, è che quando hai il potere su un'altra persona, chiederli di guardarti il pene non è una domanda" spiega il comico "Per loro è difficile. Il potere che avevo su queste donne è che mi ammiravano. E ho usato quel potere in maniera irresponsabile. Ho provato rimorso per le mie azioni. Ho provato ad imparare da loro. Sono fuggito da loro. Ed ora ho capito l'impatto che hanno avuto nel tempo".

"Il rimpianto più grande in vita è l'aver fatto male a qualcuno" continua "Ho fatto del male anche alla mia famiglia, i miei amici, i miei bambini e la loro madre. Ho passato tanto tempo nella mia fortunatissima carriera a parlare di qualunque cosa io volessi. Ora farò un passo indietro e mi prenderò il mio tempo per ascoltare".

FONTE: EW
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