LOTR e Lo Hobbit, svolta storica dal 1976: le opere di Tolkien hanno un nuovo proprietario

LOTR e Lo Hobbit, svolta storica dal 1976: le opere di Tolkien hanno un nuovo proprietario
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È arrivata come un fulmine a cielo aperto la notizia che le IP (proprietà intellettuali) delle opere principali di J.R.R. Tolkien - Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit - passeranno di mano per la prima volta dal 1976. Considerato il costo per Amazon delle sole Appendici (250 milioni), è possibile che questa vendita conduca a nuovi film.

Manca davvero poco al debutto della nuova serie prequel di Amazon sugli schermi Prime. Vedremo quei 24 protagonisti presentatici negli altrettanti, stupendi character poster de Gli Anelli del Potere, fra cui sembra che Gil Galad sarà cruciale nella serie Prime. Dietro c’è un budget da un miliardo di dollari, il più grande mai visto, di fronte alla necessità di scommettere sul prodotto e rientrare della spesa iniziale per i diritti di sfruttamento: 250 milioni per quell’asta dopo anni, che ci aveva fatto credere non ce ne sarebbero state per molti altri a venire.

E invece, nottetempo, si scopre che è stato raggiunto un accordo per vendere l’intero pacchetto delle due opere principali di Tolkien a un nuovo proprietario, Embracer Group. Quegli IP non si erano mossi dal 1976, detenuti da allora da The Saul Zaentz Company, che fu la diretta responsabile di tutti i principali adattamenti – non solo cinematografici, ma anche videoludici – che noi tutti conosciamo. Si tratta di una vendita senza precedenti soprattutto perché a essere ceduti non sono i diritti di sfruttamento, come nel caso di Amazon, quanto la proprietà all’origine: questo vuol dire che sarà Embracer, d’ora in poi, a elargire le concessioni per nuovi adattamenti da Tolkien.

Tenendo conto di quei 250 milioni all’asta vinta da Amazon, è probabile che questa vendita sia costata infinitamente di più, forse anche sopra il miliardo, anche se non è ancora nota la cifra. Ed è probabile che sia stata incentivata proprio dalla nuova attenzione portata al franchise dalla serie Amazon, il che anticipa il probabile interesse di Embracer di rimetterla in moto quanto prima, forse addirittura su schermo, magari con quegli script poi rifiutati da Amazon: in particolare un prequel di LOTR su Aragorn. Embracer è un supergruppo che si occupa però unicamente di prodotti videoludici, quindi è probabile si rivolgerà ad altri gruppi del settore audiovisivo per sviluppare, eventualmente, nuove serie o film.

Dichiara Lars Wingefors, fondatore e CEO di Embracer Group: "Sono davvero entusiasta di avere Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit, uno dei franchise fantasy più epici del mondo, che entra a far parte della famiglia Embracer, aprendo più opportunità transmediali, comprese sinergie nel nostro gruppo globale. Sono entusiasta di vedere cosa ci sarà in futuro per questa IP con Freemode e Asmodee come inizio all'interno del gruppo. Andando avanti, non vediamo l'ora di collaborare con i licenziatari esterni sia esistenti che nuovi del nostro portafoglio IP sempre più forte". Meglio ripassare il canone di LOTR. Potrebbe essercene bisogno in futuro.

FONTE: ComicBook
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  • Distributore: Medusa
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