Lockdown all'Italiana, Enrico Vanzina racconta: 'È stata una grande responsabilità'

Lockdown all'Italiana, Enrico Vanzina racconta: 'È stata una grande responsabilità'
di

Lockdown all'Italiana ha esordito ieri nelle sale cinematografiche italiane, ma per la mole di discussioni generate dal film sembra che dal suo debutto sia passato molto più tempo: eppure i tempi di produzione sono stati praticamente da record, come raccontato anche da Enrico Vanzina durante la presentazione del suo film.

Intervistato da Sky, il regista ha parlato della responsabilità avvertita nel voler raccontare un periodo così delicato come quello del lockdown, ma anche la voglia di fare un buon lavoro in memoria del fratello Carlo, recentemente scomparso.

"Mi sentivo una grande responsabilità addosso, perché sapevo che era un argomento delicato e che eravamo una delle prime troupe a ripartire dopo il lockdown. Volevamo però dare un segnale forte al cinema e dire, noi ci siamo" ha spiegato il regista ai microfoni di Sky.

Vanzina ha poi proseguito: "Ero davvero molto emozionato all'inizio delle riprese, continuavo a pensare a Carlo, a cosa avrebbe fatto lui. Lo sentivo sempre vicino a me. Del resto, prosegue, credo che il dolore di una grande perdita si debba imparare a tenerlo nel cuore, imparare a conviverci. [...] Noi italiani siamo un popolo fantastico, comunichiamo male e ci organizziamo male, ma siamo fantastici su tutto il resto".

Qui trovate la nostra recensione di Lockdown all'Italiana; per saperne di più, invece, ecco una delle clip di Lockdown all'Italiana rilasciate in anteprima.

FONTE: skytg24
Quanto è interessante?
4