Leaving Neverland: il Michael Jackson Estate fa causa per 100 milioni a HBO

Leaving Neverland: il Michael Jackson Estate fa causa per 100 milioni a HBO
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Il Michael Jackson Estate starebbe per intentare causa contro HBO per il documentario che la rete sta realizzando e che si chiama Leaving Neverland.

Questo film sul cantante è stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival dello scorso mese e ha creato istantaneamente delle polemiche sia tra le fila della critica che tra i fan del defunto re del pop. Il documentario dura quattro ore e mostra dettagliatamente riferimenti ai presunti abusi sessuali che Jackson avrebbe compiuto nei confronti di alcuni giovani ragazzi nel suo ranch Neverland tra la fine degli anni '80 e gli inizi degli anni '90.

Dopo essersi affermato come il terzo artista più venduto di tutti i tempi, dietro i Beatles ed Elvis Presley, la reputazione e la carriera di Jackson hanno subito un duro colpo quando, nel 1993, venne lanciata la prima accusa contro di lui. Ad accusarlo fu, all'epoca, l'allora tredicenne Jordan Jordan Chandler, che rivelò di aver subito delle presunte molestie sessuali da parte del re del pop. Dopo questo fatto venne compiuta un'indagine approfondita e spuntarono diversi bambini che denunciarono abusi per mano di Jackson, nel successivo decennio. I due uomini, ormai adulti, protagonisti del documentario Leaving Neverland della HBO - Wade Robson e Jimmy Safechuck - hanno testimoniato durante il primo processo di pedofilia contro Jackson, ma ora sostengono di aver mentito a causa della coercizione da parte del cantante.

Il Michael Jackson Estate ha deciso così di fare causa alla rete televisiva per cento milioni di dollari. Secondo The Guardian, la causa della citazione in giudizio sarebbe da ricercarsi in una clausola di "non screditamento" del 1992, che - secondo l'Estate di Jackson - la HBO avrebbe violato. La clausola sarebbe stata scritta dopo che la HBO ha mandato in onda il Michael Jackson Live in Bucarest: The Dangerous Tour, nel 1992. Accettando il documento legale, il Jackson Estate afferma che la HBO avrebbe, tra le altre cose, anche accettato di non screditare Jackson in nessun lavoro futuro.

Sempre per perorare la propria causa, il Jackson Estate avrebbe prodotto un documento di 53 pagine che spiega quali siano le loro richieste e rivendicazioni, insistendo sul fatto che il documentario della HBO sarebbe "una maratona unilaterale di propaganda per sfruttare spudoratamente un uomo innocente che non è più qui per difendersi." Da parte sua, la HBO rifiuta questa pressione legale: una dichiarazione della rete ha insistito sul fatto che il pubblico debba essere libero esprimere le proprie opinioni sul passato di Jackson, dicendo:

"Nonostante i disperati tentativi di indebolire il film, i nostri piani rimangono invariati: la HBO andrà avanti con la messa in onda di Leaving Neverland, il documentario in due parti, il 3 e il 4 marzo. Ciò consentirà a tutti l'opportunità di valutare il film e le affermazioni che contiene liberamente."

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