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Catherine Zeta-Jones è stata piuttosto ironica in riferimento alle accuse di molestie sessuali contestate a suo marito, Michael Douglas: "Erano cose successe molto tempo fa, ac., avanti Catherine".

Parlando con 'The View' venerdì l'attrice premio Oscar ha fatto un po' di chiarezza riguardo le accuse che sono state rivolte a colui il quale è sposato con lei da ben 17 anni, Michael Douglas. L'accusatrice è la giornalista e scrittrice Susan Braudy. L'"incidente" contestato sarebbe avvenuto, a detta della giornalista, alla fine degli anno '80, quando la Brady venne assunta per dirigere il distaccamento newyorkese della società di Douglas, la Stonebridge Productions: a detta della donna, l'attore si sarebbe masturbato di fronte a lei e avrebbe fatto numerosi commenti sconci in sua presenza.

Catherine Zeta-Jones, che è sposata con Michael Douglas dal 2000, ha dato una risposta chiara e "simpatica" quando le è stato chiesto se fosse d'accordo con la decisione (preventiva), presa dal marito, di pubblicare il contenuto delle accuse a lui rivolte, prima che queste venissero pubblicate altrimenti.

Innanzitutto, l'attrice ha tenuto a sottolineare quanto sia solidale con i movimenti "Time’s Up e #MeToo" perché "sappiamo tutti che queste storie vanno avanti da anni."

Poi, entrando più nello specifico, ha dichiarato:

"Michael ha deciso di pubblicare un comunicato preventivo. E' stato molto dettagliato, veniva dal cuore, è stato onesto, aperto e trasparente. Adesso bisogna vedere quale sarà il prossimo passo che dovrà fare da qui in poi. Questa cosa è successa 30 anni fa, è stato un fatto datato A.C. Avanti Catherine, cioè."

Naturalmente tutti hanno riso a questa battuta sagace.

L'attrice ha concluso il suo intervento affermando che spera in un futuro più luminoso per sua figlia: "Ho una figlia e noi stiamo combattendo adesso, spero che in futuro questo sia qualcosa di cui lei non dovrà mai preoccuparsi."

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