La morte di Umberto Lenzi, re del poliziottesco italiano

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All'età di 86 anni è scomparso il regista e sceneggiatore Umberto Lenzi, tra i più importanti autori italiani nel cinema di genere, soprattutto nel poliziottesco e nel cinema horror dagli anni '60. Lenzi ha lavorato a più di sessanta pellicole e ha avuto grande successo soprattutto all'estero, avendo tra gli estimatori anche Quentin Tarantino.

Influenzato dal cinema di Raoul Walsh e Samuel Fuller, Umberto Lenzi nacque a Massa Marittima e dopo essersi diplomato al Centro Sperimentale a Roma lavorò per alcune riviste del settore, per poi debuttare come aiuto regista nel film Il terrore dei mari.
Umberto Lenzi è noto per aver segnato e aver aperto la strada a diversi generi come il poliziottesco e sottogeneri come il giallo erotico italiano. Tra i suoi titoli più amati ci sono Milano odia: la polizia non può sparare, Roma a mano armata, Spasmo, Sette orchidee macchiate di rosso, Orgasmo, Paranoia, Così dolce...così perversa, Incubo sulla città incontaminata, Paura nel Buio, Nightmare Beach e molti altri titoli. Il suo cinema ha ispirato molti autori stranieri, tra i quali anche Robert Rodriguez.
Negli ultimi anni della carriera iniziò una collaborazione con la rivista di critica cinematografica Nocturno e scrisse alcuni gialli con il detective Bruno Astolfi come protagonista.

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