La Disney sta valutando l'idea di far tornare John Lasseter in un ruolo minore

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Dopo le accuse di presunte molestie sessuali che l'hanno travolto nei mesi scorsi, John Lasseter, CEO di Pixar, si è preso alcuni mesi "sabbatici". Sei mesi, che scadranno il 21 di maggio 2018.

Passato il termine, la Disney sta valutando l'eventualità di far rientrare Lasseter in organico, anche se in un ruolo diverso. Quando l'ex CEO Pixar decise di allontanarsi dal lavoro, lo fece sull'onda dello scandalo Weinstein, che diede vita a movimenti come #TimesUp e #MeToo. Considerando il grande impegno che Pixar e Disney hanno nei confronti di famiglie e bimbi, parve una decisione adeguata, quantomeno.

Nonostante si tratti di accuse ancora da provare - come nella maggior parte dei casi d'accusa - la linea intrapresa da Lasseter (allontanarsi dai suoi impegni), è stata quasi "obbligata", per via delle nuove norme di condotta che si stanno utilizzando ad Hollywood da quando gli scandali sono usciti allo scoperto.

Inizialmente si pensava che non ci fossero possibilità di veder tornare Lasseter a lavoro, in nessun caso, ma un nuovo report del The Wall Street Journal ha riferito che invece la Disney sta seriamente prendendo in considerazione un reinserimento, anche se in ruolo minore, per il genio dietro la creazione di capolavori come Toy Story.

Decisioni definitive, per il momento, non ci sono, tuttavia vi informeremo tempestivamente, non appena avremo informazioni su come andrà a finire la vicenda.

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