La Città Senza Ebrei: un film del 1924 predisse l'Olocausto

La Città Senza Ebrei: un film del 1924 predisse l'Olocausto
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Nel Giorno della Memoria vi riportiamo una piccola, triste curiosità: nel 1924 in Austria uscì al cinema La Città Senza Ebrei, un film che incredibilmente predisse quella che sarebbe stata la sorte del popolo ebreo con l'ascesa al potere di Hitler.

Il film venne scoperto casualmente in un mercato delle pulci di Parigi, nel 2015, novantun'anni dopo la sua realizzazione. Venne infatti girato in Austria negli anni subito successivi alla Prima Guerra Mondiale, quando il partito nazista era stato bandito e Adolf Hitler, in prigione in Germania, lavorava al suo libro, Mein Kampf.

La Città Senza Ebrei racconta la cacciata del popolo ebraico da un'ipotetica città negli Anni '20 del Novecento. Gli eventi sarebbero diventati tristemente realtà meno di vent'anni dopo, con la promulgazione delle Leggi di Norimberga da parte del leader nazista.

La pellicola trasse ispirazione da un romanzo satirico dello scrittore e giornalista ebreo austriaco Hugo Bettauer. Raccontava uno scenario distopico in cui per assecondare le pulsioni della massa, convinta che gli Ebrei fossero la causa di tutti i guai, un governatore si vede costretto ad espellerli tutti dalla città. "È orribile espellere gli Ebrei", rivela a un certo punto il personaggio. "Ma bisogna assecondare quello che mi chiede il popolo".

Nel film, agli Ebrei della città è imposto di partire entro Natale. I più poveri partono a piedi, scortati da soldati con le baionette, incamminandosi lentamente attraverso la neve, alcuni con le stampelle, altri con rotoli della Torah presi dalle sinagoghe. Altri ancora partono in treno. Il libro, come il film, era in realtà un appello alla convivenza in anni di crescente intolleranza e razzismo.

Come spiega alla BBC lo storico Nikolaus Wostry: “Personaggi come Hugo Bettauer cercavano di trovare un clima diffuso di tolleranza, non solo per gli ebrei ma anche per omosessuali e donne lavoratrici”. Purtroppo non andò così, anzi la destra, maggioritaria in Austria e in Europa, entrò subito in conflitto con lo scrittore e con le sue idee.

La Città Senza Ebrei ottenne un discreto successo alla sua uscita, ma fu dimenticato con l'avvento del sonoro. Hugo Bettauer, invece, fu ucciso l'anno successivo da un nazista, come atto finale di una campagna di odio perpetrata ai suoi danni.

Dieci anni dopo Hitler aprì la strada all'Olocausto.

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