L'ultima tentazione di Cristo: la pellicola di Scorsese assolta dall'accusa di blasfemia

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L'ultima tentazione di Cristo di Martin Scorsese è un film che si porta sulle spalle l'accusa di blasfemia da oltre venticinque anni. Presentato alla 45ma Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia il film venne contestato da diversi gruppi cattolici e lo stesso Franco Zeffirelli ritirò il proprio film Il Giovane Toscanini dalla rassegna in segno di protesta. Le accuse furono così forti che Scorsese arrivò addirittura ad essere citato in giudizio per "dileggio della figura del Redentore". Ora dopo un quarto di secolo la Corte di Cassazione ha dato il suo giudizio definitivo.

Ivone C., un avvocato veneziano, aveva infatti denunciato la pellicola per blasfemia, citando in giudizio sia il regista Martin Scorsese che la Fondazione Biennale di venezia. La richiesta era il risarcimento dei danni provocati dalla presentazione del film alla Mostra del Cinema nel lontano 1988.
Finalmente la Cassazione ha dato il suo giudizio in merito, assolvendo da tutte le accuse la pellicola di Scorsese con la motivazione che nessun privato cittadino ha diritto ad intralciare o addirittura bloccare "manifestazioni di pensiero contrarie alla visione della morale della vita secondo i principi della religione cristiana".
Dopo venticinque anni di diatribe e scontri violenti - si pensi all'attentato con bombe incendiare al cinema Saint Michel di Parigi che provocò gravissime ustioni a tre persone - L'ultima tentazione di Cristo ottiene finalmente giustizia, almeno in Italia. In altri paesi, come Filippine e Turchia, persiste il divieto di distribuzione del film.

A proposito dell'accusa di blasfemia, chissà cosa direbbero tali gruppi estremisti di alcune sequenze di un film appena uscito nelle sale come Le Streghe di Salem di Rob Zombie? Diteci la vostra nei commenti in calce alla notizia.

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