L'isola dei cani: Wes Anderson sulle polemiche legate alla location giapponese

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Uscito questo weekend negli Stati Uniti, L’isola dei cani è stato il soggetto di numerose polemiche legate alla sua ambientazione che vertevano sull’appropriazione culturale del regista del Giappone.

Inutile rimarcare la banalità di queste critiche, Wes Anderson ha sempre spiegato il motivo che lo hanno portato ad ambientare proprio in Giappone la sua storia, nonostante ai fini della trama non sia necessaria una precisa collocazione geografica della vicenda.

Pur non essendo ancora entrato nel merito della polemica, vista la nota timidezza di Anderson nei confronti dei riflettori e della stampa, il regista ha parlato a Entertainment Weekly: “Il film è una fantasia, e non suggerirei mai che si tratti di un quadro accurato del Giappone. Questa è indubbiamente una re-immaginazione del Giappone, attraverso la mia esperienza del cinema giapponese”.

Non è la prima volta che Anderson si ritrova a dover affrontare polemiche di questo livello, una delle quali riguardava il fatto che i protagonisti dei suoi film sono sempre uomini bianchi. A proposito del film, su queste pagine trovate le dichiarazioni di Bill Murray sulla lavorazione.

L’isola dei cani, che approderà nelle sale il 17 maggio 2018, è valso al regista l’Orso d’Argento alla miglior regia.

Sinossi: L'isola dei cani racconta la storia di Atari Kobayashi, un ragazzino dodicenne che nel 2037 parte per l'isola dei cani, luogo pieno di rifiuti dove vengono messi in quarantena. Atari è alla ricerca del suo cane Spots e per riuscire in questa missione riceverà l'aiuto degli altri cani dell'isola che cercheranno di proteggerlo dalle autorità, intenzionate a riportarlo indietro.

FONTE: EW
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