King Kong, 10 fantastiche curiosità sul kolossal di Peter Jackson

King Kong, 10 fantastiche curiosità sul kolossal di Peter Jackson
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Stasera torna in tv King Kong di Peter Jackson, secondo remake del classico del 1933 di Merian C. Cooper ed Ernest B. Schoedsack dopo il primo, uscito nel 1976 per la regia di John Guillermin.

Il film sull'ottava meraviglia del mondo, che include nel cast Naomi Watts, Jack Black, Adrien Brody e Andy Serkis, divenne all'epoca il film più costoso di sempre con un budget di 207 milioni di dollari. Andrà in onda su Italia 1 dalle 21:20, e per prepararvi alla visione vi proponiamo le migliori curiosità e retroscena sulla produzione. Come al solito, li trovate qui sotto:

  • Peter Jackson è stato pagato $20 milioni di dollari per dirigere questo film, lo stipendio più alto mai pagato ad un regista in anticipo rispetto alla produzione. Christopher Nolan avrebbe poi ricevuto lo stesso compenso per la regia di Dunkirk (leggi: le migliori curiosità su Dunkirk).
  • Come favore personale a Peter Jackson, Bryan Singer, che era in Australia a lavorare su Superman Returns (2006), ha trascorso due giorni a dirigere la sequenza di combattimento tra King Kong e V-Rex. Per questo potete notare un "ringraziamento speciale" indirizzato a lui nei titoli di coda.
  • Jack Black indossava una parrucca nel film, perché Peter Jackson non era contento di come vennero tagliati i capelli della star.
  • Il ruggito di King Kong è in realtà il ruggito di leone, ma riprodotto all'indietro e a metà della velocità.
  • Il Tyrannosaurus (in realtà Vastatosaurus Rex, o V-Rex) ha tre dita sulle zampe: si tratta di un omaggio all'originale King Kong (1933) nel quale veniva spiegato che i dinosauri nei 65 milioni di anni passati su Skull Island si sono evoluti rispetto a quando il Tyrannosaurus a due dita si estinse in altre parti del mondo.
  • Inizialmente Peter Jackson voleva realizzare questo film subito dopo Sospesi nel tempo (1996), ma quando la Universal vide che Godzilla (1998) e Il grande Joe (1998) sarebbero stati rilasciati quello stesso anno, staccarono la spina al progetto e Jackson passò a Il Signore degli Anelli usando le tecnologie che stava sviluppando per King Kong. Dopo l'enorme successo della trilogia tratta da Tolkien, Jackson fu richiamato.
  • La scena in cui Denham, Driscoll e altri membri dell'equipaggio cadono in una fossa piena di insetti giganti è un riferimento ad una scena dell'originale King Kong (1933), nel quale i protagonisti cadono in una fossa e vengono divorati da ragni giganti: quella scena però fu tagliata dopo che molti membri del pubblico dell'anteprima hanno lasciato il cinema disgustasti. Il girato di quella sequenza non fu mai ritrovato.
  • Ci vollero diciotto mesi per realizzare la versione CGI dell'Empire State Building. Il vero palazzo fu costruito in quattordici.
  • Oltre a studiare i gorilla selvatici in Ruanda per essere in grado di imitare i loro movimenti e comportamenti, Andy Serkis ha anche stretto amicizia con una gorilla femmina chiamata Zaire in uno zoo vicino a Londra.
  • Il primo di aprile 2005, Peter Jackson pubblicò un elaborato scherzo sul suo sito web. Ha "rivelato" che aveva già iniziato la produzione di King Kong: Son Of Kong e King Kong: Into the Wolf's Lair: entrambi i film, che "sarebbero usciti" nel 2006, avrebbero incluso i personaggi principali a cavallo del figlio di King Kong, con mitragliatrici spianate da usare contro i soldati geneticamente mutati di Adolf Hitler; inizialmente alcuni ci credettero, dato che nel 1933 la RKO produsse davvero un sequel di King Kong intitolato Il Figlio di King Kong, anche se di Hitler e i suoi soldati mutanti non c'era traccia.

Per altri approfondimenti, ecco la recensione di King Kong.

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