King Arthur e il legame con Il Gladiatore: i retroscena sul film con Clive Owen

King Arthur e il legame con Il Gladiatore: i retroscena sul film con Clive Owen
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Questa sera su Nove torna in onda King Arthur, pellicola del 2004 diretta da Antoine Fuqua che colloca i classici personaggi del ciclo arturiano in una cornice storica insolita: la caduta del Sacro Romano Intero. I protagonisti sono Clive Owen, Keira Knightley, Ioan Gruffudd e Stellan Skarsgård.

Nel film, un gruppo di cavalieri sarmati guidati dal giovane Artù si stanno preparando a ritornare a casa dalla Briannia dopo aver adempiuto ai loro doveri. Le loro pene stanno finalmente per terminare quando il vescovo Germanius li incarica di un'ultima missione: salvare il nobile romano Marius e la sua famiglia dall'invasione dei sassoni.

Come sempre, abbiamo raccolto per voi le curiosità da non perdere sul dietro le quinte della pellicola:

  • Il cavallo di Bors (Ray Winston) è lo stesso cavalcato da Russell Crowe ne Il Gladiatore di Ridley Scott.
  • Stellan Skarsgård ha rifiutato il ruolo dello spietato Cerdic per ben tre volte prima di accettare. A quanto pare, Fuqua era talmente convinto che fosse l'attore perfetto per il ruolo da non considerare nessun altro.
  • Durante le riprese, Ioan Gruffudd si è guadagnato il nome di "Sir Lashalot" dopo che Ray Winstone lo ha scoperto mentre si arricciava le ciglia. "Lashalot" è infatti la combinazione di "lashes" (ciglia) e il nome del suo personaggio, Lancillotto.
  • In un'intervista del 2004, Keira Knightley ha rivelato che nei poster del film i suoi seni sono stati ingranditi digitalmente.
  • Clive Owen ha ottenuto il ruolo di Artù dopo i rifiuti di Russell Crowe, Mel Gibson e Hugh Jackman. Il produttore Jerry Bruckheimer ha inoltre posto un veto su Daniel Craig, allora poco conosciuto, perché convinto che Owen sarebbe diventato il prossimo James Bond.

Il mito di Re Artù, lo ricordiamo, è stato rivisitato di recente nel film di Guy Ritchie con Charlie Hunnam.

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